“Di fronte agli spiragli di pace aperti in queste ore e al persistere di tante situazioni di violenza e di guerra che colpiscono soprattutto civili inermi, come nella martoriata terra del Libano, possiamo unirci in un grande grido a Dio perché cambi i cuori degli uomini, iniziando da noi, perché sostenga gli operatori di pace e i tessitori di dialogo, perché converta i governanti e i potenti senza scrupoli e coscienza!”. Con queste parole il vescovo di Pavia, mons. Corrado Sanguineti, ha invitato la comunità diocesana ad aderire all’appello di Papa Leone XIV che nel giorno di Pasqua ha chiesto di far “udire il grido di pace che sgorga dal cuore” invitando “tutti a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella basilica di San Pietro il prossimo sabato, 11 aprile”. “Chiedo – ha scritto il presule – che prima delle messe della sera di sabato 11, si preghi per questa intenzione nelle chiese il rosario o la coroncina della Divina Misericordia e che nelle celebrazioni eucaristiche si usi il formulario della preghiera dei fedeli, preparato dal Servizio diocesano per la Pastorale liturgica”.
Per iniziativa congiunta di diocesi e Comunità di Sant’Egidio, dalle 18 la chiesa di San Luca ospiterà un momento di preghiera presieduto dal vescovo Sanguineti come “segno tangibile – si legge in una nota – di vicinanza a chi soffre a causa della guerra. In un tempo che sembra aver smarrito la via del dialogo, la preghiera diventa lo strumento più potente per chiedere il dono della riconciliazione tra i popoli”.