Diocesi: Messina, accoglienza della comunità etiope per la Settimana Santa ortodossa

Foto Girum/Redazione multiculturale “Agorà” - Ufficio Migrantes Messina

L’Ufficio di pastorale Migrantes di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela ha messo a disposizione della comunità ortodossa etiope della città alcuni luoghi per la Settimana Santa che porta alla Pasqua ortodossa di domenica prossima. Ieri la comunità si è riunita in preghiera presso la Chiesa di Sant’Elia, Rettoria affidata all’Ufficio pastorale. “Nonostante la distanza da casa e l’assenza di una Chiesa ortodossa etiope in città, siamo profondamente grati per l’accoglienza ricevuta dalla diocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. È un dono prezioso poterci ritrovare, pregare insieme e nutrire la nostra vita spirituale”, racconta Anna – studentessa universitaria etiope – in un post sui social curato dalla redazione multiculturale di “Agorà” dell’Ufficio diocesano Migrantes. Una iniziativa quella della redazione multiculturale, finanziata con fondi 8×1000, che vuole comunicare una forma nuova di narrazione delle migrazioni. Il giovedì è – scrive – “un giorno sacro e denso di significato per la nostra fede: un tempo dedicato all’umiltà, al sacrificio e all’amore. Ci riporta al ricordo del nostro Signore Gesù Cristo che, nel Getsemani, lavò i piedi ai suoi discepoli e istituì il Santo Mistero dell’Eucaristia”. Ieri, come “vuole la nostra tradizione, abbiamo condiviso il ‘gulban’ (piatto tipico del Giovedì Santo, che affonda le radici nell’Antico Testamento, a base di pane azzimo e fave lessate), un momento di profonda fraternità e unità”, aggiunge spiegando che “ritrovarci attorno alla tavola dopo la preghiera ha reso questa giornata ancora più speciale, ricordandoci che la fede non vive solo di riti, ma fiorisce nella comunità, nell’amore e nella condivisione”.

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