Nicaragua: mons. Mora, vescovo in esilio, ai fedeli di Siuna, “sofferenza e dolore avranno ricompensa, in uno giorno non troppo lontano potremo celebrare insieme la Pasqua”

Torna a parlare, e a rivolgersi ai suoi fedeli uno dei quattro vescovi del Nicaragua che sono stati costretti all’esilio dal regime di Daniel Ortega e Rosario Murillo. Mons. Isidoro del Carmen Mora Ortega, vescovo di Siuna, ha rivolto ai propri fedeli messaggio pasquale, in cui ha espresso il desiderio che “un giorno, non troppo lontano, potremo celebrare insieme la Pasqua davanti allo stesso altare”. A Siuna, tra l’altro, così come nelle diocesi di Matagalpa, Estelí e Jinotega, oggi prive della presenza, nel territorio nicaraguense del proprio vescovo, non è stato possibile, anche quest’anno, celebrare la messa crismale.
Nel messaggio pastorale, il vescovo Mora Ortega ha ricordato ai suoi fedeli che “tutto il dolore e la sofferenza vissuti alla fine hanno la loro ricompensa. Non mi stanco di chiedere al Signore da qui, dall’esilio, affinché continuiate a portare la gioia del Vangelo a tanti fratelli che, come voi, vivono il loro Venerdì Santo con grande pace e perseveranza”, ha affermato, da Roma, il vescovo.

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