“Il cessate il fuoco condizionato concordato tra Stati Uniti e Iran per due settimane è un primo passo e rappresenta un sollievo per le famiglie della regione, dopo cinque settimane di bombardamenti, sfollamenti e terrore. Tuttavia, è urgente e necessario estenderlo al Libano e all’intera area coinvolta nel conflitto”. Lo dichiara Save the Children, sottolineando che “nelle ore successive all’accordo sul cessate il fuoco, infatti, i bombardamenti militari israeliani in Libano si sono intensificati, raggiungendo uno dei livelli più gravi dall’inizio del conflitto. Questo momento deve rappresentare l’avvio di un cessate il fuoco definitivo in Iran, in Libano e nell’intera regione, per proteggere i bambini da ulteriori sofferenze”.
“Non c’è dubbio che la notizia di un accordo per un cessate il fuoco, seppur incompleto, vada accolta con favore. Le alternative sarebbero state inaccettabili e disumane e le potenziali conseguenze per i bambini sarebbero state terribili – ha dichiarato Ahmad Alhendawi, direttore regionale di Save the Children per il Medio Oriente, il Nord Africa e l’Europa Orientale –. Ma questo accordo non è sufficiente. Chiediamo con urgenza un cessate il fuoco definitivo per l’intera regione, che includa il Libano, per proteggere i bambini da ulteriori violenze. Il Paese continua a essere bombardato, e Beirut è stata colpita oggi da ripetuti raid”. “La situazione in Libano sta raggiungendo il punto di non ritorno, con oltre un quinto della popolazione costretto ad abbandonare le proprie case. Molte famiglie sono state sfollate per la seconda volta in due anni. Alcune non hanno altra scelta se non dormire per strada o in rifugi collettivi. In Libano sono morte oltre 1.500 persone, tra cui più di 130 bambini, e oltre 450 bambini sono rimasti feriti. I bambini in Libano meritano la stessa sicurezza dei bambini in qualsiasi altra parte del mondo”, ha aggiunto. “Le parti in conflitto e la comunità internazionale devono compiere ogni sforzo possibile per garantire un cessate il fuoco definitivo. Anche la guerra ha le sue regole e rispettarle è un obbligo, non una scelta. I bambini non possono essere un bersaglio. Un’intera generazione di bambini sta subendo il peso di questo conflitto. Un cessate il fuoco definitivo per l’intero conflitto regionale, compreso il Libano, è l’unico modo per proteggere davvero le vite e il futuro dei più piccoli e porre fine alle sofferenze. La violenza deve cessare prima che altri bambini subiscano altri danni irreparabili”, ha concluso Alhendawi.