Caritas Ambrosiana: al lavoro in Libano e nei territori palestinesi. “No alla pena di morte in Israele”

“Uniamo la nostra voce a quella dei tanti che non cessano di denunciare l’inutilità della guerra come strumento di regolazione delle controversie tra popoli e Stati – affermano Erica Tossani e don Paolo Selmi, direttori di Caritas Ambrosiana –. Le vicende dell’ultimo mese mostrano che sostituire le armi al dialogo e la forza al diritto non produce né sicurezza né stabilità”. I direttore dell’organismo pastorale ambrosiano affermano ancora: “Solo violenza cieca, che peggiora i conflitti regionali e arriva a ledere delicati equilibri economici, sociali e politici a livello globale. Ma soprattutto compromette il diritto alla vita, alla libertà e alla giustizia di milioni di uomini e donne. A loro vanno le nostre preghiere, che si congiungeranno a quelle della Chiesa universale e di altre confessioni religiose, in occasione della Veglia di pace che sarà celebrata sabato in San Pietro, a Roma. E alle vittime della guerra ribadiamo la promessa che il nostro impegno umanitario non si affievolirà”.
“La rete internazionale Caritas (in attesa di capire se e come potrà agire a fianco di Caritas Iran, a favore della popolazione persiana) supporta attivamente l’imponente sforzo di Caritas Libano, al quale Caritas Ambrosiana ha contribuito versando 30mila euro e destinando ulteriori 10mila euro al Vicariato latino di Beirut”, si legge nello stesso comunicato emesso a Milano. “Meno tumultuosa, ma non meno acuta, appare in questa fase l’emergenza umanitaria nei territori palestinesi”. Nonostante le limitazioni, “Caritas Gerusalemme continua a fornire servizi essenziali a persone e comunità in difficoltà, mantenendo attivi servizi medici salvavita grazie alle unità sanitarie stabili e mobili, a Taybeh e Ramallah in Cisgiordania e in una decina di aree della Striscia di Gaza”. Nel periodo di Pasqua, ha inoltre condotto una “campagna di vicinanza” dedicata specificamente alle famiglie cristiane; in aggiunta, ha erogato aiuti a quattro istituti che accolgono persone anziane e con disabilità. “Caritas Ambrosiana ha contribuito al lavoro umanitario di Caritas Gerusalemme, nel periodo di guerra apertosi il 7 ottobre 2023, arrivando a stanziare in diverse riprese più di un milione di euro”.
L’azione Caritas non si esercita però solo sul versante dell’aiuto materiale. Caritas Ambrosiana è stata, nei giorni precedenti Pasqua, tra i primi firmatari dell’appello, lanciato da Pax Christi International, per “la protezione della vita dei palestinesi sotto occupazione, in risposta al disegno di legge israeliano sull’estensione della pena di morte”.
“La costruzione di una cultura di pace – avvertono i direttori Tossani e Selmi – poggia sulla disponibilità alla conversione e al dialogo, che è compito di ogni cittadino e di ogni fedele. Ma si nutre anche del richiamo a norme e prassi di giustizia, che ci sentiamo di indirizzare soprattutto ai governanti di Paesi che intendono continuare a definirsi democratici”.

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