“Annunciate il Vangelo della vita, della speranza e dell’amore; portate a tutti la luce del Vangelo perché venga difesa e promossa la vita di ogni uomo e ogni donna dal suo concepimento alla fine naturale; offrite nuove mappe di orientamento capaci di arginare quelle spinte del secolarismo che rischiano di ridurre l’uomo all’individualismo e di fondare la vita sociale sulla produzione della ricchezza”. Sono i compiti affidati alla popolazione monegasca, durante l’incontro con la comunità cattolica, secondo momento pubblico del suo secondo viaggio apostolico. “È importante che l’annuncio del Vangelo e le forme della fede, così radicate nella vostra identità e società, si guardino dal rischio di ridursi ad abitudine, seppur buona”, il monito durante la celebrazione dell’ora media in cattedrale: “Una fede viva è sempre profetica, capace di suscitare domande e offrire provocazioni: stiamo davvero difendendo l’essere umano? Stiamo proteggendo la dignità della persona nella custodia della vita in tutte le sue fasi? È davvero giusto e improntato alla solidarietà il modello economico e sociale vigente? È abitato dall’etica della responsabilità, che ci aiuta ad andare oltre la logica dello scambio di equivalenti e del profitto come fine a se stesso, per costruire una società più equa?”. La fede, ha sottolineato infine il Pontefice, “ha bisogno di essere annunciata con strumenti e linguaggi nuovi, anche digitali, e ad essa tutti devono essere introdotti e formati con continuità e creatività. Ciò vale in particolare per coloro che si stanno aprendo all’incontro con Dio, ai catecumeni e ai ricomincianti, verso i quali vi raccomando un’attenzione particolare”.