Diocesi: Assisi, oggi l’insediamento di mons. Accrocca. Il saluto di fr. Piloni, di p. Travascio, della presidente del Serafico e del sindaco

“La Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna accoglie con profonda gioia il nuovo pastore mons. Felice Accrocca, studioso appassionato e conoscitore autentico del francescanesimo, la cui lunga esperienza accademica presso l’Istituto Teologico di Assisi testimonia un legame vivo e fecondo con il carisma di san Francesco”, il saluto di fr. Francesco Piloni, ministro provinciale, al nuovo arcivescovo-vescovo che si è insediato oggi.
“Nel giorno dell’Annunciazione, che richiama anche il 25 marzo 1569, quando fu posta la prima pietra della basilica di Santa Maria degli Angeli, questo inizio assume un valore ancora più significativo. Nell’ingresso del Vescovo nella sua nuova diocesi proprio alla Porziuncola riconosciamo un segno provvidenziale, e alla Beata Vergine degli Angeli tutta la Fraternità francescana affidiamo il suo ministero perché sia ricco di ogni grazia e benedizione”: sono le parole di padre Massimo Travascio, custode e vicario episcopale per la basilica, quando mons. Accrocca ha visitato la Porziuncola.
“Oggi come ieri siamo su una terra di frontiera, tentando di dare risposte là dove altri arretrano nella convinzione – ancora troppo diffusa – che l’inguaribile sia incurabile e che la disabilità sia un destino già scritto”, ha detto la presidente del Serafico, Francesca Di Maolo, ricevendo la visita di mons. Accrocca in Istituto.
“Su questa terra di confine incontriamo genitori troppo spesso lasciati soli. Sono loro la nostra bussola: ci hanno insegnato il coraggio dell’amore e la forza di non arrenderci mai, anche per tutti quei bambini che una famiglia non ce l’hanno”, ha aggiunto, evidenziando: “Qui siamo tra le piaghe di Gesù. Ed è il privilegio di poter riconoscere chi abbiamo accanto che ci muove in modo inarrestabile. È su questa via che il nostro impegno nel tempo è andato oltre il semplice atto medico e assistenziale. Qui il prendersi cura nasce e cresce nella relazione e si esprime anche nell’attenzione per la bellezza, la musica, l’arte, lo sport, la preghiera, la scienza e la ricerca”.
“Con grande gioia, le diamo il benvenuto ad Assisi. Una città aperta al mondo, dove società civile e comunità religiosa convivono per custodire e promuovere il messaggio e i valori di San Francesco. Lei ha seguito il Poverello ben prima di diventare nostro vescovo, come studioso e biografo ha dedicato anni a raccontare la sfida che ha lanciato all’intera società e oggi siamo onorati di accoglierla qui”. Il sindaco di Assisi Valter Stoppini ha salutato così mons. Accrocca in piazza del Comune.

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