Caritas Ambrosiana: aiuti e iniziative per i popoli del Medio Oriente. Tossani e Selmi: “Nella regione caos omicida senza giustificazioni”

“Dolore, sgomento, apprensione. Ma anche la ferma convinzione che la preghiera, congiunta all’impegno attivo a favore delle vittime, possa tenere aperto un orizzonte di pace e di umanità in Medio Oriente”. Con questi stati d’animo Caritas Ambrosiana aderisce all’iniziativa “Amare la pace disarmata e disarmante. Giornata di preghiera e digiuno per la pace”, promossa dalla Conferenza episcopale italiana per domani, venerdì 13 marzo. “Caritas Ambrosiana, grazie ai costanti contatti con Caritas Internationalis e Caritas Italiana, continua intanto a monitorare la drammatica situazione umanitaria determinata, in molti Paesi del Medio Oriente, dalla nuova guerra. Il network internazionale Caritas è anzitutto impegnato nel supporto a Caritas Gerusalemme, protagonista di numerosi progetti in Terra Santa”. L’organismo del Patriarcato Latino ha dovuto riorganizzare i propri interventi sia nella Striscia di Gaza che in Cisgiordania, “a causa delle forti limitazioni di accesso e movimento imposte, dopo l’inizio della nuova guerra, dal governo e dall’esercito israeliani, che rendono la situazione umanitaria estremamente severa. Ciò non impedisce di fornire servizi essenziali a persone e comunità in difficoltà, preparando pasti caldi per le persone anziane e mantenendo attivi servizi medici salvavita grazie alle unità sanitarie stabili e mobili, a Taybeh e Ramallah in Cisgiordania e in una decina di aree della Striscia di Gaza”. Nella Striscia, “dove la gente può vivere solo di aiuti, le cliniche Caritas hanno scarse riserve di medicinali e benzina, ma continuano a funzionare a pieno regime. Caritas Ambrosiana, che ha contribuito al lavoro umanitario di Caritas Gerusalemme arrivando a stanziare in diverse riprese, negli ultimi due anni, quasi un milione di euro, attende di sapere se la crisi odierna sta determinando nuovi bisogni”, e intanto conferma il supporto al progetto “Una speranza per Gaza”, finalizzato a realizzare una nuova clinica materno-infantile”.
Caritas Ambrosiana è attiva anche per portare aiuti umanitari in Libano e in Siria e sui fronti della pace e della formazione. “Assistiamo sgomenti al caos omicida e senza giustificazioni, né legittimità, né razionalità decifrabile, scatenato in Medio Oriente da leadership politiche, militari e religiose fanatiche, che non tengono in alcun conto la vita e la dignità umane, oltre che il diritto e la cooperazione internazionale – affermano Erica Tossani e don Paolo Selmi, direttori di Caritas Ambrosiana –. Non smettiamo però di credere nella possibilità della cura offerta ai fratelli che soffrono, del dialogo tra popoli, culture e religioni, dell’amicizia tra diversi, della giustizia che si fonda sui diritti di tutti, non sugli interessi di pochi. Per questo ci uniamo, in modo convinto e attivo, agli appelli della Chiesa universale e italiana. Mentre la guerra dilaga, le nostre preghiere e le nostre azioni mirano a ricavare spazi, circoscritti ma tenaci, alla pace che disarma i cuori”.

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