Festa di San Giuseppe: mons. Soricelli (Amalfi-Cava de’ Tirreni), “dolcezza e forza i due doni che Dio affida alle mani dei papà”

“Dolce come il miele” e “forte come una spada”: così l’arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, mons. Orazio Soricelli, descrive i “due modi con cui Dio educa, custodisce, rialza”, in una lettera indirizzata ai papà, in occasione della solennità di San Giuseppe, che si celebra il 19 marzo.
Questi “due modi” di Dio possono essere compresi meglio di chiunque altro proprio dai padri, osserva il presule: “Perché un papà sa essere dolce come il miele: sa chinarsi senza far rumore, sa dire parole che non feriscono, sa asciugare lacrime senza chiedere spiegazioni, sa rendere la casa un porto sicuro. La vostra dolcezza non è debolezza: è la forza che non schiaccia, la presenza che non invade, la mano che sostiene senza trattenere”.
Ma, aggiunge l’arcivescovo, “un papà sa essere anche forte come una spada a doppio taglio: sa dire dei ‘no’ che salvano, sa difendere ciò che conta, sa scegliere la verità anche quando costa, sa tagliare via ciò che appesantisce la vita. La vostra forza non è durezza: è il coraggio di custodire, di proteggere, di indicare la strada quando tutto sembra confuso”.
Mons. Soricelli sottolinea: “La Parola di Dio è così: dolce e forte, tenera e limpida, carezza e chiarezza. E voi, papà, siete chiamati a portarla nella vita dei vostri figli non come un libro da spiegare, ma come un modo di essere. Quando un figlio vede un papà che ascolta la Parola, impara che la vita non si affronta da soli. Quando vede un papà che si lascia correggere dalla Parola, impara che nessuno è troppo grande per ricominciare. Quando vede un papà che vive la Parola, impara che la fede non è un dovere, ma un respiro”.
Nel giorno della festa dei papà, prosegue l’arcivescovo che firma la lettera insieme con l’equipe diocesana di pastorale della Famiglia e la Vita, “vi auguriamo di lasciarvi plasmare da questa duplice immagine: la Parola sia miele sulle vostre labbra, perché i vostri figli possano gustare, attraverso di voi, la bontà di Dio; la Parola sia spada nel vostro cuore, perché possiate discernere ciò che costruisce e ciò che distrugge, ciò che educa e ciò che confonde”.
“Dolcezza e forza: due doni che Dio affida alle vostre mani. Due strade che, unite, fanno crescere figli liberi, capaci di amare, capaci di sperare. Vi accompagni la benedizione del Signore, che è Padre dolce e forte, miele e spada, tenerezza che consola e verità che illumina”, conclude mons. Soricelli.

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