Si è tenuta ieri pomeriggio, nella chiesa superiore della Basilica di San Francesco, la Solenne celebrazione eucaristica per implorare il dono della pace in Ucraina. L’iniziativa è stata organizzata dall’Ambasciata d’Ucraina presso la Santa Sede nel contesto della venerazione delle spoglie mortali di san Francesco, a quattro anni dall’inizio della guerra nel Paese, ed è stata presieduta dal card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, con la partecipazione di circa 70 pellegrini della comunità ucraina in Italia. “Attraverso questa preghiera corale – ha dichiarato fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento, nel dare il benvenuto ai presenti all’inizio della celebrazione -, arricchita dalla presenza di numerosi sacerdoti ucraini e di tante persone giunte da quella terra ferita, mettiamo nelle mani del Signore l’intera umanità. Per l’intercessione di san Francesco, affidiamo a Dio la complessa situazione che stiamo attraversando a livello globale, implorando la pace non solo per l’Ucraina, ma per ogni luogo segnato dalla discordia”.
Alla celebrazione ha partecipato l’ambasciatore Andrii Yurash, che in chiusura ha preso la parola per rivolgere un saluto a tutta l’assemblea. Erano presenti, tra gli altri, il Vescovo della Chiesa Ucraina greco-cattolica, Grigori Komar, e gli Ambasciatori presso la Santa Sede di Ghana, Guatemala, Honduras, Italia, Slovenia e Uruguay, insieme ai rappresentanti di Paraguay, Haiti e Belgio. “Questi incontri ci insegnano che una pace giusta e autentica non è un traguardo irrealistico. Con la benedizione di san Francesco, simbolo eterno di amore tra i popoli, le nostre intenzioni possono diventare realtà – ha detto l’ambasciatore -. Oggi condividiamo desideri nobili e al tempo stesso semplici: pregare e sognare la pace ci chiama anche a lavorare concretamente per realizzarla”. Al termine della celebrazione, la delegazione ucraina ha donato al card. Zuppi e a fra Marco Moroni due quadri dell’artista Petrice Svitlana Dudenko.