Sanremo 2026: Fabris (Univ. Pisa), “la prima serata è stata permeata da una sorta di tristezza. Pausini autoreferenziale, Conti defilato”

“Un Festival crepuscolare. Sarà perché è stato detto in tutte le salse che è l’ultimo Festival di Conti; sarà perché è stato inaugurato da una voce dall’aldilà, quella di Pippo Baudo; sarà perché, diciamolo chiaramente, in tutta la serata la più vivace è stata Gianna Pratesi di 105, quasi 106 anni. Almeno all’epoca di Amadeus si costruiva qualche polemica, ora è tutto molto piatto e scorre come un fiume instradato in ampi argini ma anche tanto veloce, per sostenere 30 cantanti in una serata, oltre gli ospiti. È stata una serata permeata da una sorta di tristezza con un Festival che si percepisce, senza guizzi, senza originalità, come qualcosa di inevitabile”. Lo dice Adriano Fabris, professore di Filosofia morale e di Etica della Comunicazione all’Università di Pisa, in un’intervista al Sir sulla prima serata del Festival di Sanremo.
La prima serata di ieri non è riuscita ad eguagliare la prima dello scorso anno, perdendo oltre il 7% di share. “La gente non è stupida – commenta Fabris –. L’anno scorso sicuramente c’era la curiosità per il ritorno di Conti, dopo i Festival di Amadeus, su cosa sarebbe stato capace di fare. Ma, poi, abbiamo visto che l’impostazione del Festival contiano, forse inevitabilmente, era la stessa di Amadeus, vale a dire prendere tutti, raccogliere tutti per tutti i gusti, tutti i pubblici, tutta l’audience e quindi cantanti per tutte le possibili esigenze di pubblico. Però stavolta mi sembra che abbia un po’ esagerato”.
Riguardo alla co-conduttrice, “ho avuto anche l’impressione che Laura Pausini fosse molto concentrata e autoreferenziale. Pensiamo alla sua prima uscita: si è affacciata alla scala ed è rimasta lì qualche secondo ad aspettare l’applauso del pubblico. Lo aspettava, lo voleva, lo chiamava. Poi ha cominciato a scendere ovviamente piano piano e anche in questa discesa chiamava l’applauso. Come a dire: voglio essere io al centro dell’attenzione. Cosa peraltro non difficile, nel senso che ho notato che Conti praticamente è sparito, sembrava quasi che si nascondesse”.

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