Pedofilia e pornografia online: Gabrielli (Polizia postale), “dotare l’Italia di un centro nazionale dedicato al contrasto dello sfruttamento dei minori”

“Rispetto al web siamo spesso costretti a muoverci in difesa, cercando di arginare un fenomeno in continua evoluzione. La rete rappresenta una straordinaria opportunità, ma ha anche favorito nuove forme di violazione dei diritti fondamentali”. Lo ha detto, oggi, Ivano Gabrielli, direttore del Servizio Polizia postale e delle Comunicazioni della Polizia di Stato, intervenendo alla presentazione a Roma del Report 2025 pedofilia e pornografia “Bambini vittime” di Meter. “La pedopornografia può essere considerata un reato nativo digitale: un fenomeno che esisteva già, ma che online ha trovato un mercato criminale globale, alimentato dall’anonimato e dalla facilità di scambio di materiale illecito – ha sottolineato Gabrielli -. Registriamo anche casi di live streaming dall’Italia verso altri Paesi, a dimostrazione della dimensione transnazionale del fenomeno. È difficile parlarne senza rischiare di ferire ulteriormente le vittime, ma è necessario far comprendere la gravità del problema e il lavoro svolto dalle forze dell’ordine. L’obiettivo è dotare l’Italia di un centro nazionale dedicato al contrasto dello sfruttamento dei minori”.
Gianfranco Costanzo, del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha affermato: “Il Report 2025 di Meter conferma un trend in costante aumento e ci restituisce la dimensione reale di un fenomeno che si inserisce in un vero e proprio mercato criminale. Il Dipartimento è impegnato da anni su questo fronte, anche attraverso l’Osservatorio nazionale e la redazione del Piano nazionale di contrasto alla pedopornografia, recentemente aggiornato per il triennio 2025-2027. È fondamentale rafforzare la collaborazione con organismi qualificati come Meter, che contribuiscono in modo determinante alla conoscenza e al contrasto del fenomeno. Solo attraverso una sinergia stabile tra istituzioni e società civile è possibile sviluppare strategie efficaci di prevenzione e tutela dei minori”.

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