Facoltà teologica del Triveneto: suor Smerilli, “ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri”

“La sapienza è un cammino verso la verità che va percorso insieme, ché difficilmente, docenti o studenti, si riesce a procedere spediti e in modo fecondo al di fuori di una comunità”. È quanto ha affermato suor Alessandra Smerilli, segretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, nella prolusione al Dies academicus della Facoltà Teologica del Triveneto, svoltosi questa mattina a Padova alla presenza del patriarca mons. Francesco Moraglia, gran cancelliere, e del vescovo mons. Claudio Cipolla, vice-gran cancelliere. Partendo da due icone — la Lettera settima di Platone e i discepoli di Emmaus — suor Smerilli ha proposto la sapienza come chiave per leggere il “cambiamento d’epoca” che il mondo attraversa, richiamando il concetto di ecologia integrale della Laudato si’ come “altro nome per dire sapienza”. Ha quindi indicato cinque risorse della teologia per il tempo presente: il metodo del dialogo, la comunione come “spazio vitale fecondo”, la verità del Vangelo come oggetto e soggetto della teologia, e il punto di vista dell’ecologia integrale. “Ciascuno, all’entrare nell’aula, dovrà porsi alla scuola di Gesù”, unico Maestro. La teologia, ha concluso suor Smerilli citando la Laudato si’, è chiamata ad adottare “un vero approccio ecologico” che diventa “sempre un approccio sociale”, capace di “ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri”.

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