Spesso, il pesce è abbinato al periodo di Quaresima. Un abbinamento che, in Colombia, e in particolare nella città caraibica di Cartagena de las Indias, favorisce la promozione di un’economia sociale, equa e condivisa. Nel contesto della Quaresima e della Settimana Santa, infatti, l’iniziativa Santo Pescao riunisce fede, solidarietà e sviluppo comunitario nel dipartimento di Bolívar. La proposta, sostenuta dall’arcidiocesi di Cartagena e da varie Istituzioni, tra cui la Fao, promuove il consumo responsabile del pesce locale come forma concreta di vivere la carità cristiana, rafforzare la sicurezza alimentare e dare dignità al lavoro dei pescatori artigianali. La campagna, nata nel 2025 e giunta quest’anno alla sua seconda edizione, è stata presentata con un’Eucaristia, presieduta dall’arcivescovo di Cartagena e presidente della Conferenza episcopale colombiana, mons. Francisco Javier Múnera Correa. Quest’anno, con lo slogan “En la mesa cabemos todos” (A tavola c’è posto per tutti), Santo Pescao cerca di trasformare il tradizionale consumo di pesce durante la Quaresima e la Settimana Santa in un motore di sviluppo per l’economia locale. L’obiettivo è raggiungere la commercializzazione di 30.000 piatti, attraverso un percorso gastronomico che coinvolge decine di ristoranti partner. L’iniziativa va a beneficio diretto delle associazioni di pescatori e piscicoltori artigianali, facilitando la vendita diretta dei loro prodotti e rafforzando le filiere produttive nella regione. Oltre al suo impatto economico, la campagna ha una forte componente sociale. Attraverso mense comunitarie e incontri fraterni nelle comunità del Canal del Dique, si promuove la condivisione solidale di cibi come il sancocho de pescado, rafforzando la dimensione comunitaria propria del tempo quaresimale.