Commissione Ue: piano anti droni. Virkkunen: “Elementi centrali per difendere l’Europa”

(Strasburgo) Per spiegare il piano anti droni, illustrato oggi a Strasburgo, la Commissione scrive in un documento: “Negli ultimi anni l’Ue ha affrontato sfide crescenti e multiformi relative ai droni e ai palloni meteorologici, tra cui sorvoli ostili, violazioni dello spazio aereo, perturbazioni degli aeroporti, nonché rischi per le nostre infrastrutture critiche, le frontiere esterne e gli spazi pubblici”. Così “il piano d’azione rappresenta un progetto ambizioso per rafforzare la cooperazione e la solidarietà dell’Ue, in risposta agli inviti degli Stati membri e del Parlamento europeo a un approccio unitario contro le minacce poste dai droni maligni”. Il piano è concepito per sostenere gli Stati membri attraverso azioni coordinate, che integrano le misure nazionali e si concentrano su alcune priorità: “migliorare la preparazione, potenziare le capacità di individuazione, coordinare le risposte e rafforzare la prontezza dell’Ue in materia di difesa”. Ognuno di questi aspetti è accompagnato da varie proposte operative.
Fra l’altro la Commissione propone di organizzare “ogni anno un’esercitazione anti-droni su larga scala nell’Ue per mettere alla prova la cooperazione transfrontaliera e le sinergie civili e militari”. La Commissione avvierà ora discussioni con gli Stati membri sulle azioni proposte e sulle priorità chiave. “Il piano d’azione dovrebbe essere visto come un processo dinamico, da adattare in funzione dell’evoluzione e della natura delle minacce”.
Henna Virkkunen, vicepresidente della Commissione Ue, commenta: “Abbiamo visto che tutto può essere usato come arma contro di noi. Le capacità di droni e anti-droni sono componenti centrali per difendere l’Europa e proteggere le infrastrutture critiche. Oggi stiamo compiendo un passo importante verso il miglioramento della sicurezza e lo sviluppo di queste capacità insieme ai nostri Stati membri”.

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