Giornata del malato: Anelli (Fnomceo), “i medici come il Samaritano, si fanno carico del dolore dell’altro”

“Papa Leone XIV ha ricordato, attraverso il racconto e la parabola del Buon Samaritano, l’impegno di tutti i medici nel prendersi cura di chi soffre, portando quasi su di sé il dolore, la sofferenza del malato”. Esordisce così Filippo Anelli, presidente della Fnomceo (Federazione nazionale Ordini medici chirurghi e odontoiatri), nel videomessaggio andato in onda, in occasione della XXXIV Giornata mondiale del malato, nell’edizione di questa settimana di Fnomceo Tg sanità. Nel richiamare il tema della Giornata, “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”, Anelli ricorda che “anche il nostro Servizio sanitario nazionale si caratterizza per la presa in carico, per non rifiutare mai una prestazione, perché nell’incontro particolare, speciale che interviene nel rapporto tra medico e paziente, il bisogno, la sofferenza diventa un imperativo a cui dare sempre una risposta”.
“L’auspicio – prosegue il presidente Fnomceo – è che il nostro Servizio sanitario nazionale sia sempre uno strumento per prendersi cura della gente, per non rifiutare mai una prestazione; per trovare sempre una soluzione di fronte a un’inappropriatezza organizzativa che è sempre più diffusa e che mette in difficoltà tutti gli operatori sanitari nel momento in cui le prestazioni diventano necessarie e la risposta del sistema diventa sempre più lenta e obsoleta”. “E allora – conclude Anelli – c’è bisogno ancora una volta di quello spirito di solidarietà per sostenere un sistema che ha fatto di questa nazione una realtà unica in tutto il mondo, invidiata dai più, perché in questo paese solo per essere persona umana si detiene il diritto alla tutela della salute”.

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