Safer Internet Day: Bellucci (viceministro Lavoro e Politiche sociali), “la tecnologia deve essere governata, orientata, resa sicura, trasparente e accessibile”

“I nuovi strumenti digitali stanno cambiando il mondo e rappresentano un’opportunità straordinaria se usati a servizio dell’uomo, ma contengono anche molti rischi. I ragazzi utilizzano e dialogano con i chatbot come se fossero persone e attribuiscono loro un’umanità che in realtà non hanno. Possono esser compagni di viaggio e di studio ma possono anche limitare il pensiero critico, indurre all’isolamento, contribuire alla diffusione di fake news. Il digitale non è nato a misura di bambino, è uno spazio potente, pieno di possibilità ma anche pieno di rischi. Il governo ha una visione del tutto chiara su questo e della priorità che rappresenta”. Lo ha dichiarato Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, in occasione dell’evento “Crescere con Intelligenza artificiale. Scelte consapevoli in un mondo connesso”, organizzato da Telefono Azzurro. “Il presidente del Consiglio ha ribadito più volte come l’Intelligenza artificiale sia per l’uomo e non l’uomo per l’AI – ha sottolineato Bellucci -. La tecnologia deve essere governata, orientata, resa sicura, trasparente e accessibile. La legge italiana sull’AI che ne regolamenta lo sviluppo e la governance è in coerenza con il quadro europeo, una legge fondata su principi di uso responsabile, trasparente e con attenzione alla cybersicurezza, all’accessibilità e alla protezione delle persone più vulnerabili, come quelle di minore età”. Il viceministro ha ricordato “le parole di Papa Leone XIV quando sottolineava che la sfida non sia fermare l’innovazione tecnologica, ma sia nel guidarla essendo consapevoli del suo carattere ambivalente. Da un alto il progresso, l’esaltazione del talento umano, dall’altro una tecnologia che può essere usata contro l’uomo”. Per Bellucci, “abbiamo bisogno di un’alleanza per governarla perché le istituzioni non bastano a se stesse. Alleanze con realtà come Telefono Azzurro sono fondamentali. È esattamente lo spirito con cui il governo sta lavorando con Telefono Azzurro. Penso al protocollo d’intesa con il Mim, con il Ministero della Difesa e all’impegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che ha stanziato 2,5 milioni di euro per sostenere interventi nei confronti di realtà di terzo settore per promuovere una governance caratterizzata da prevenzione, educazione e accompagnamento sia degli adulti sia dei più piccoli in quella che è un’educazione all’AI. Un’educazione che sappia utilizzare quell’intelligenza e che diventi per noi un’opportunità di crescita”. Infine, un duplice appello. Ai giovani che sono “i reali protagonisti”: “Usate la tecnologia, ma non lasciate che essa usi voi. Fate domande, dubitate verificate le fonti, parlate con gli adulti quando qualcosa vi mette a disagio”. E agli adulti: “Non delegate l’educazione ad un divieto ma formatevi, ascoltate e dedicate tempo alla relazione con i più piccoli e giovani”.

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