La Missione internazionale di accertamento dei fatti sul Venezuela ha accolto con “cautela” l’approvazione iniziale del progetto di legge sull’amnistia per la convivenza democratica da parte dell’Assemblea nazionale, avvertendo che la sua legittimità dipende da un processo “trasparente e inclusivo” incentrato sulle vittime. L’esperto e membro della Missione, Alex Neve, ha sottolineato che la legge è “un’opportunità per rendere giustizia” ai detenuti per motivi politici, ma ha sottolineato che “la sua legittimità e il suo impatto dipendono da un processo trasparente e inclusivo, pienamente fondato sul diritto internazionale dei diritti umani”. La Missione, pur plaudendo alla pubblicazione del testo, ha messo in guardia dalla mancanza di “consultazioni pubbliche informate, inclusive e sicure. Le voci degli innumerevoli venezuelani i cui diritti sono stati violati devono essere al centro di questo processo”, ha insistito Neve.
In queste ore, a Caracas, si registra un innalzamento della tensione, a causa della liberazione, avvenuta domenica, e della successiva nuova detenzione di Juan Pablo Guanipa, uno dei leader dell’opposizione, vicino a María Corina Machado. Guanipa, dopo la scarcerazione, è immediatamente sceso in piazza, chiedendo a gran voce la liberazione dei detenuti politici e il rispetto della volontà popolare espressa nelle elezioni del luglio 2024. Numerosi ong hanno chiesto l’immediata scarcerazione di Guanipa, ma va registrato che anche da settori dell’opposizione è stato criticato l’immediato attivismo del leader politico, con l’accusa indiretta, rivolta soprattutto a Machado, di voler “boicottare” la delicatissima transizione in corso nel Paese.