“Preso atto che l’opera presentava fisionomie non conformi all’iconografia originale e al contesto sacro, il Vicariato, in piena sintonia con il Parroco, ha chiesto che, previo coordinamento e autorizzazione della proprietà (Fondo Edifici di culto) e della Soprintendenza, si provveda al ripristino dei tratti originari del volto, nell’esclusivo interesse della tutela del luogo di culto e della sua funzione spirituale”. Lo comunica il Vicariato di Roma in merito alle recenti notizie riguardanti le modifiche apportate all’opera pittorica all’interno della parrocchia di San Lorenzo in Lucina. “Il Vicariato rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico ecclesiale, sempre attraverso una leale e costante collaborazione con le istituzioni dello Stato preposte alla tutela”, si legge nella nota della diocesi.