Si terrà il 5 febbraio, a partire dalle 17.30, a Villa Pettini, a Montevarchi, la celebrazione per i 10 anni di Bethesda, il Centro di accoglienza straordinaria nato nel 2016 in risposta all’appello di Papa Francesco affinché ogni comunità cristiana accogliesse una famiglia di profughi. All’iniziativa parteciperà anche Fofana Amara, la cui storia ha ispirato il film “Io Capitano” di Matteo Garrone, che racconterà la propria vicenda di migrante arrivato in Italia dalla Guinea a 15 anni su un barcone, l’arresto iniziale come presunto scafista e il successivo percorso di accoglienza in una comunità per minori a Catania, dove ha potuto riprendere gli studi e avviare un cammino di integrazione. Oggi vive in Belgio e lavora nel settore della logistica. Interverranno, tra gli altri, mons. Stefano Manetti, vescovo di Fiesole, Pino Gulia, consigliere di amministrazione della Fondazione Giovanni Paolo II, Enrico Sarti, presidente di Punto famiglia Villa Pettini, ed Eleonora Migno, presidente di Qoelet impresa sociale. I ragazzi del progetto di teatro di Villa Pettini presenteranno il “Girotondo di fiabe”. Nel corso della serata sarà presentata la pubblicazione “Seminare speranza – Dieci anni di accoglienza a Bethesda”, che raccoglie storie e testimonianze di un’esperienza che continua a proporsi come luogo di misericordia concreta, capace di generare integrazione e legami di comunità. Bethesda è frutto della collaborazione tra Fondazione Giovanni Paolo II, Punto famiglia Villa Pettini OdV e Qoelet impresa sociale e si è caratterizzata fin dall’inizio come una “piccola opera segno”, fondata sulla centralità della persona e sulla scelta di accogliere esclusivamente nuclei familiari. In 10 anni la struttura ha accolto 293 persone, con una permanenza media di 170 giorni; il 42% degli ospiti sono stati minori, con un’età media complessiva di 20 anni.