Diocesi: Lucca, online il primo database del complesso museale e archeologico della cattedrale

(Foto diocesi di Lucca)

Grazie al bando Pnrr M1C3 – Investimento 3.3 “Supporto ai settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale”, sostenuto dall’Unione europea-Next Generation EU, il complesso museale e archeologico della cattedrale di Lucca compie un passo significativo nel processo di digitalizzazione del proprio patrimonio, dotandosi per la prima volta di un database online dedicato ai beni e alle opere conservate.
Il database, liberamente consultabile su www.museocattedralelucca.it, è progettato come uno strumento di conoscenza avanzata, capace di offrire contenuti approfonditi per l’utente interessato. Consente di esplorare le opere attraverso schede analitiche che offrono informazioni sugli autori e sulle botteghe di riferimento, sulle tecniche e i materiali impiegati, fino all’analisi iconografica e alle descrizioni storico-artistiche. La consultazione è resa particolarmente efficace grazie a un sistema di ricerca per campi specifici, che consente di interrogare il patrimonio secondo diversi criteri: tipologia del manufatto, soggetto rappresentato, arco cronologico, tecnica esecutiva, autore e sfera culturale. Questa modalità di accesso favorisce percorsi di studio trasversali e comparativi, stimolando nuove letture e approfondimenti.
Il lavoro effettuato rende fin da subito fruibili i contenuti relativi alle opere conservate e esposte negli spazi del museo e nella sacrestia della cattedrale. L’impegno previsto, tuttavia, prosegue per arrivare a una catalogazione sistematica di tutti i beni appartenenti al complesso museale, comprendendo anche il ricco patrimonio conservato nei depositi.
Accanto alla dimensione divulgativa, con un work in progress che aumenterà l’interesse di studiosi e semplici appassionati, la piattaforma riveste un ruolo strategico anche per la gestione interna del patrimonio. La creazione e l’aggiornamento del database permettono infatti di monitorare in modo più veloce lo stato di conservazione delle opere, di registrare gli interventi di restauro effettuati o programmati, nonché di pianificare le attività di manutenzione ordinaria, approfondendo nel tempo le coordinate storiche, artistiche e conservative di ciascun bene.
“Con la realizzazione del primo database online — dichiara il rettore della cattedrale, mons. Marco Gragnani — il complesso museale e archeologico della cattedrale di Lucca non solo compie un passo storico, ma rafforza il proprio impegno verso una fruizione più ampia e accessibile, consapevole e sostenibile del patrimonio, in linea con le attuali pratiche di gestione e valorizzazione dei beni culturali. Questo progetto, infatti, si colloca all’interno di un percorso che il complesso da anni sta curando, grazie anche ai proventi dei flussi turistici, e che è volto a promuovere un continuo aggiornamento sia dell’accessibilità dei beni sia della comunicazione del significato religioso e di identità civica delle opere. In questa prospettiva si inserisce anche lo sviluppo di strumenti digitali dedicati alla visita del complesso, come la web-app di guida, già disponibile al pubblico, e un percorso virtuale all’area archeologica dei Santi Giovanni e Reparata e al campanile di San Martino, che entrerà in uso nelle prossime settimane. Si tratta di soluzioni pensate in particolare per coloro che non possono accedere fisicamente agli spazi, offrendo nuove modalità di esplorazione e conoscenza e ampliando le possibilità di scoperta del complesso monumentale. L’obiettivo è coniugare rigore scientifico e innovazione tecnologica con un’apertura sempre maggiore verso un pubblico ampio e diversificato”.

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