Dopo una visita di quattro giorni in Italia, dal 12 al 16 gennaio, il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Michael O’Flaherty, ha esortato le autorità nazionali a “compiere progressi nell’eradicazione della povertà infantile persistente e a rafforzare l’architettura nazionale in materia di diritti umani, anche creando un’Istituzione nazionale per i diritti umani indipendente”, si legge in una nota diffusa a Strasburgo. “La povertà intergenerazionale non è un’inevitabilità”, ha affermato il Commissario O’Flaherty, sottolineando che “per garantire che la prossima generazione possa vivere senza paura o privazioni, indipendentemente dalla famiglia in cui è nata o dalla regione in cui vive, l’Italia ha bisogno di una strategia solida, completa e basata sui diritti che affronti le cause profonde della disuguaglianza e spezzi definitivamente il ciclo della povertà”. Ha inoltre sottolineato che “l’Italia rappresenta una vera e propria anomalia, essendo uno dei pochi Paesi che non dispone di un’Iniziativa nazionale per i diritti umani indipendente o che sta per istituirne una. Questa lacuna deve essere colmata”.
Il Commissario accoglie peraltro “con favore” gli “sforzi intrapresi dall’Italia per contrastare la povertà infantile, tra cui l’introduzione di un Assegno unico e universale nel 2022. Riconosce l’attenzione prestata da successivi governi all’elevata incidenza della povertà infantile, anche proteggendo i bambini dai tagli agli assegni imposti ad altri gruppi sociali. Osserva inoltre che tutti gli interlocutori incontrati durante la visita hanno riconosciuto l’importanza di questa sfida e la necessità di soluzioni urgenti”. In questo contesto, il Commissario “invita le autorità a sviluppare una strategia globale per l’eradicazione della povertà infantile che, basandosi sulle iniziative settoriali in corso, si fondi sui diritti e coinvolga l’intero governo. Le azioni dovrebbero affrontare le molteplici prospettive della povertà infantile, tra cui l’istruzione, la salute e il sistema di sicurezza sociale”.