Messaggio per la Giornata del malato: Melone (Casa del Gelsomino), “prendersi cura è prima di tutto mettersi in ascolto”

Un progetto che “nasce come comunitario ed è caratterizzato dalla presenza di un gruppo di volontari della parrocchia che si alternano”. È la Casa del Gelsomino, che nella parrocchia di San Gregorio VII accoglie e aiuta gratuitamente le famiglie che hanno figli in cura all’Ospedale Bambino Gesù. A raccontarlo è stata Marina Melone durante la conferenza stampa di presentazione del messaggio del Papa per la Giornata mondiale del malato. “La nostra presenza – ha spiegato – è prima di tutto uno stare, un porsi accanto ai genitori, soprattutto mamme che spesso restano sole per esigenze familiari. Nel tempo abbiamo imparato sempre più a entrare nella casa senza avere un programma, ma semplicemente liberando il nostro spazio e il nostro tempo e mettendoli a disposizione di chi in quel momento potrebbe averne bisogno”. “È sempre accoglienza anche quando, in una giornata non buona, nessuno esce dalla propria stanza e non vuole parlare”, ha detto Melone. “È accoglienza mettersi da parte e aspettare, senza fretta e senza smania di fare qualcosa. Prendersi cura è prima di tutto mettersi in ascolto anche di un gesto e rispettare la richiesta di silenzio o di ascolto che nasce. Prendersi cura, per noi volontari, è anche custodire con rispetto e amore la vita e i sentimenti che ci vengono consegnati da coloro che stanno attraversando un momento di fragilità e sofferenza”.

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