L’Aquila Capitale della cultura 2026: Mattarella, “preoccupano guerre, volontà di dominio sugli altri, strategie predatorie”

(Foto Paolo Giandotti - Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“L’immenso valore della cultura – di cui L’Aquila sarà capitale per il 2026 – risalta ancor più in questo periodo storico. In un mondo in cui vi sono molteplici motivi di preoccupazione. Guerre, volontà di dominio sugli altri, strategie predatorie che pensavamo archiviate dal Novecento sono riapparse, con il loro carico di morte e devastazione”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia d’inaugurazione de L’Aquila capitale italiana della cultura 2026.
Per il Capo dello Stato “la cultura è strumento principe di convivenza, di dialogo, di impegno di ricerca comune e dunque di pace”. “La nostra responsabilità è consentirle di svilupparsi, di farsi strada, di seminare e lasciare tracce”, ha ammonito Mattarella, convinto che “investire in cultura vuol dire investire nella comunità, nello sviluppo della coscienza civile. Vuol dire investire in democrazia”. Il presidente ha poi rilevato che “l’innovazione è necessaria, ineludibile. Le nuove frontiere della tecnologia devono aiutarci anche a rendere più vivibili e connessi i luoghi più lontani, devono aprire la porta a modi di produrre e di vivere più sostenibili, e tuttavia il cambiamento va affrontato preservando e attualizzando i valori umani e civili che sono frutto di grandi conquiste e di grandi sacrifici”.

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