In occasione della 37ª Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, si svolgerà domani a Lucca un incontro ospitato dalle 17.30 presso l’oratorio di San Giuseppe in piazza Antelminelli. La proposta, dal tema “In te si diranno benedette tutte le famiglie della terra” (Genesi, 12, 3), è stata elaborata congiuntamente dall’arcidiocesi di Lucca, rappresentata da Luisa Locorotondo (delegata per l’Ecumenismo e il dialogo), e dalla Comunità ebraica di Pisa, Lucca Viareggio, rappresentata dal presidente Andrea Gottfried. L’evento si articolerà in due momenti. Il primo sarà dedicato alla presentazione del tema del dialogo cattolico-ebraico e del sussidio congiunto della Conferenza episcopale italiana e dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane. Qui, insieme a Locorotondo e Gottfried, interverrà anche l’arcivescovo Paolo Giulietti. Seguirà un approfondimento sulle donne nella cultura ebraica dal titolo “Le pieghe delle scritture”, dove si intrecceranno parola, musica e performance artistica.
“A sessant’anni dalla Nostra Aetate – l’innovativa dichiarazione del Concilio Vaticano II sui rapporti della Chiesa con le religioni non cristiane – questo appuntamento – viene sottolineato in una nota dell’arcidiocesi – si colloca nel solco di un dialogo che ha saputo trasformarsi, nel tempo, da confronto formale a pratica culturale condivisa. Tornare alle Scritture, e farlo a partire dalle voci femminili spesso rimaste ai margini del racconto e della trasmissione, significa interrogare criticamente le tradizioni, riconoscerne la complessità e renderle nuovamente leggibili nel presente”. “Il dialogo tra ebrei e cattolici, oggi, non riguarda soltanto il rapporto tra due comunità religiose, ma investe il modo in cui una società affronta la memoria, le differenze e il rischio sempre attuale del pregiudizio”, prosegue la nota, nella quale si condivide la convinzione che “iniziative come questa contribuiscono a costruire strumenti di conoscenza, a contrastare l’antisemitismo e a promuovere una convivenza fondata sulla consapevolezza storica, sull’ascolto e sul rispetto delle identità”.