“Ogni persona deve essere accolta e rispettata nella sua dignità”. Lo sostengono i vescovi di Sicilia nel comunicato finale della sessione invernale della Conferenza episcopale siciliana (Cesi), svoltasi dal 12 al 14 gennaio a Palermo. I presuli hanno incontrato una rappresentanza dei gruppi “Cristiani Lgbt+ Sicilia” e “In Viaggio per Emmaus”, che comprende genitori di figli omoaffettivi e transgender con il loro assistente spirituale, “per un momento di incontro e dialogo”. I rappresentanti dei gruppi hanno condiviso “le loro esperienze di cammino di fede e le sofferenze causate spesso da porte chiuse o dall’indifferenza delle comunità cristiane”, manifestando “il desiderio di essere accompagnati nel loro percorso spirituale”. Un genitore ha presentato il gruppo “In Viaggio per Emmaus”, nato nel 2020, “che accoglie genitori credenti e si impegna ad aiutarli ad accettare i propri figli, superando atteggiamenti e comportamenti omofobi”. I vescovi hanno espresso “gratitudine per l’incontro”, auspicando che “attraverso la presenza di Cristiani Lgbt+, si possano riaprire porte per quei figli di Dio che vivono con sofferenza la chiusura e l’indifferenza”. “Attraverso un cammino spirituale nella Chiesa, queste persone possono trasformare le ferite in feritoie di luce”, conclude il documento.