È dedicato alla Siria il primo degli incontri intorno alla mostra “Fede e guerra” che si terrà mercoledì 17 dicembre alle 18.30 presso la Sala Falck in Ambrosianeum, via delle Ore 3 a Milano. “L’incontro nasce dall’esigenza di comprendere più a fondo le dinamiche sociali politiche che stanno segnando la lenta e complessa rinascita del Paese”, si legge nella presentazione. “Dopo oltre un decennio di conflitto, la Siria si trova oggi in una fase di transizione fragile, in cui convivono speranze di ricostruzione, ferite ancora aperte e sfide umanitarie enormi. Il sentimento di appartenenza e la fede continuano a legare intere comunità segnate da anni di violenze settarie. Un filo rosso di incertezza unisce i fedeli di Damasco, le vittime degli attentati di Mar Elias, gli abitanti di Basser e Kharaba, fino alle combattenti assire Nutoro del Rojava. E nel silenzio del monastero di Deir Mar Musa, fondato da padre Paolo Dall’Oglio, sopravvive il sogno di un dialogo abramitico, fragile ma necessario, tra cristiani e musulmani”. Interverranno: Claudio Antonelli, vicedirettore de IlSole24Ore, Elena Bolognesi, editor e traduttrice, Davide Canella, fotografo, Jacopo Mocchi, giornalista. In collegamento: padre Bahjat Karakach, parroco della Chiesa Latina di Aleppo, e padre Jihad Youssef, priore del monastero di Dier Mar Musa. Introduce: Fabio Pizzul, presidente Fondazione Ambrosianeum. A seguire visita guidata della mostra “Fede e guerra”.