Quotidiano

Ponte Morandi/1
Mattarella:
Mattarella: "Ricostituire una affidabile cultura della sicurezza"

“Quel tragico evento è stato vissuto anche come simbolo di contraddizioni presenti del nostro Paese, nel quale modernità, genio e sviluppo convivono con incurie inaccettabili e con antiche negligenze”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera pubblicata oggi dal quotidiano genovese “Il Secolo XIX”, in occasione del secondo anniversario del crollo del Ponte Morandi.

Ponte Morandi/2
Conte:
Conte: "Garantire che una tragedia del genere non si ripeta più"

“La partecipazione dello Stato in Autostrade va in questa direzione, perché contribuirà ad assicurare più controlli e sicurezza sulla nostra rete”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano “La Stampa”, in occasione del secondo anniversario del crollo del Ponte Morandi. “In questi giorni stiamo finalizzando il negoziato con Autostrade”, ha aggiunto il premier.

Paolo Zucca
Tutti fermi in deflazione, il nuovo lavoro non cresce
Paolo Zucca

Lo stravolgimento della pandemia, con la preoccupante evoluzione delle ultime settimane, costringe famiglie e imprenditori in un clima di attesa che frena le nuove iniziative. In un contesto di deflazione, con produzioni e consumi congelati, le imprese hanno margini ridotti e tenderanno a non assumere nuovi lavoratori e a ridurre gli esistenti.

Policlinico Gemelli
Eccezionale intervento di correzione della spina bifida in utero
Eccezionale intervento di correzione della spina bifida in utero

L’operazione è stata effettuata alla alla ventiseiesima settimana di gravidanza. A realizzarla è stata un’équipe composta da ginecologi ostetrici e neurochirurghi della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs e dell’Università Cattolica. Uno dei neurochirurghi dell’équipe, Luca Massimi, dice al Sir: “Il bambino è nato pochi giorni fa, a trentacinque settimane, e sta molto bene. Non ha avuto bisogno di supporto respiratorio ed è molto vispo. Anche se è vero che le casistiche si fanno su grandi numeri, abbiamo tutte le ragioni per dirci soddisfatti”.

Famiglie in difficoltà
Appello:
Appello: "Urgente riformare le norme sul sovraindebitamento"

“Riformare le norme sul sovraindebitamento è urgente. L’emendamento alla legge 3/2012 sia riammesso nell’approvazione del decreto semplificazioni”: è quanto chiedono Caritas Ambrosiana e Fondazione san Bernardino (credito antiusura) in un comunicato odierno, nel quale sono elencate 29 fondazioni e associazioni, 38 magistrati e 32 fra docenti universitari e operatori del sociale che aderiscono all’appello al Parlamento. Tale emendamento “semplificherebbe, infatti, la vita di centinaia di migliaia di famiglie sovraindebitate”, spiegano.

Pietro Angelo Muroni
Responsum su Battesimo, questione non meramente rubricista, ma teologico-sacramentale
Pietro Angelo Muroni

Il 6 agosto scorso, la Congregazione per la Dottrina della Fede (Cdf) si è pronunciata riguardo la richiesta di chiarimenti sulla validità o meno del battesimo conferito con formule differenti rispetto a quella indicata nei libri liturgici, in particolare con l’utilizzo della formula “Noi ti battezziamo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” e simili. La Cdf nella sua risposta, approvata dal Santo Padre, si è espressa negativamente, raccomandando che, per coloro che hanno ricevuto il battesimo in questa forma, sia ripetuto il rito “in forma assoluta”, ossia secondo quanto stabilito dalle norme liturgiche. La risposta alla domanda “Perché no?”, avanzata da alcuni, trova spiegazione a livello cristologico ed ecclesiale.

Elezioni in Bielorussia
I vescovi chiedono verità e un tavolo di confronto
I vescovi chiedono verità e un tavolo di confronto

“Possano le vostre mani, create per il lavoro pacifico e il saluto fraterno, non sollevarsi né con armi né con pietre. Lasciate che non prevalga la forza della violenza ma la forza dell’argomentazione, basata sul dialogo nella verità e sull’amore reciproco”. È il nuovo disperato appello per la pace dell’arcivescovo di Minsk, mons. Tadeusz Kondrusiewicz, che, per una soluzione della crisi, propone la convocazione immediata di uno speciale tavolo di confronto e dialogo tra le parti per decidere il futuro del Paese. Appello anche del vescovo di Vitebsk, mons. Aleh Butkevich: “C’è solo una via d’uscita: cercare la verità!”.

Coronavirus Covid-19
Cauda:
Cauda: "Non sappiamo niente del vaccino russo"

Nel mondo scientifico ha suscitato molte perplessità l’annuncio di Vladmir Putin circa la registrazione del primo vaccino al mondo, targato Russia, contro il Covid-19. “Hanno fatto una sperimentazione accelerata, su questo non c’è dubbio. Ogni notizia sul vaccino in sé è una notizia buona, ma questa bisogna prenderla con le dovute cautele, perché un vaccino deve essere efficace e sicuro. E nel caso russo non sappiamo se lo sia”. Lo dice al Sir Roberto Cauda, ordinario di malattie infettive all’Università Cattolica e direttore dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma.

Furbetti del bonus, figli di una politica slabbrata
Francesco Bonini

Ci risiamo. Cinque parlamentari pizzicati a chiedere il bonus per le partite Iva, oltre ad un numero imprecisato di consiglieri regionali. Ci risiamo perché ancora una volta – come fu per il Batman Anagni e gli scontrini allegri dei consiglieri regionali di diverso orientamento politico – alcuni rappresentanti eletti e dignitosamente pagati cercano di “arrotondare”. Ci risiamo perché tutti si stracciano le vesti, con magniloquente moralismo, in tutta evidenza fine a se stesso.
Al di là del meccanismo politico-mediatico che ben conosciamo e che tende purtroppo a riprodursi ad ogni possibile occasione, questo nuovo deprecabile episodio ci suggerisce la necessità di un lucido realismo su alcune tendenze di fondo del nostro sistema. I profittatori dei bonus – intesi i bonus come il più pratico intervento di emergenza – non sono da esecrare solo dal punto di vista etico. In linea di principio, paradossalmente, se l’Inps (a sua volta assai criticata per le inefficienze di gestione) ha erogato significa che secondo una logica formale e mercatoria ne avevano titolo. Ma sono ancora di più da esecrare perché sono espressione di un sistema altamente inefficiente. Rivelano ed esprimono un malessere strutturale, di cui, in quanto parlamentari, sono anche corresponsabili. È questo il vero nodo: un sistema slabbrato.

Sant’Anna di Stazzema
Mattarella:
Mattarella: "Non ignorare rigurgiti di intolleranza"

“La memoria degli eventi più tragici e dolorosi della nostra storia costituisce un richiamo incessante per le coscienze”. Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 76° anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. Il capo dello Stato ammonisce: “La volontà di potenza può spingersi fino a produrre un’ideologia di annientamento di chi è diverso, estraneo, visto come potenzialmente nemico. Non va dimenticato che quanti sottovalutano la violenza, alla fine se ne rendono complici”.

Russia: una donna alla guida di una parrocchia
Natalia Kilina: "Chi ha bisogno sa che può trovarmi in ogni momento"

Il vescovo di Volgograd, mons. Clemens Pickel, ha affidato la comunità parrocchiale in un grosso centro della Russia meridionale a una donna originaria del Kazakistan. Numerose le incombenze tra catechesi, amministrazione, cura della chiesa e impegni nel sociale, accanto alle famiglie. La domenica arriva un prete per la messa. “La gente comprende che nella diocesi non tutte le parrocchie hanno sacerdoti”. Cosa ne pensa del sacerdozio femminile? “Mi sembra che ci siano molte altre opportunità per le donne nella Chiesa”.

Omotransfobia
Palazzani: "Discutere i problemi di fondo non in modo ideologico"

Il testo unificato Zan contro la omotransfobia è arrivato in Aula, ma continua a far discutere. “Se l’obiettivo della legge è l’inclusività sociale nei confronti di chi fa scelte che possono non essere condivise, il percorso non è quello intimidatorio, ma semmai quello di una efficace ‘prevenzione’ nei confronti degli atti offensivi, che si può attuare mediante una formazione culturale all’accoglienza”, ci dice Laura Palazzani, ordinario di Filosofia del diritto alla Lumsa.

Diana Papa
Chiara di Assisi, donna umana ed evangelica
Diana Papa

Chiara di Assisi, donna vissuta nel XIII secolo, ancora oggi con la sua esperienza può essere significativa per gli uomini e le donne del nostro tempo che sembrano aver sfilacciato i contorni della propria identità, perso il senso dell’esistenza, dello spazio e del tempo e vivono le relazioni spesso in superficie. La speranza di cui il mondo oggi ha bisogno affonda le radici in Cristo e Chiara ci testimonia che nella relazione costante con Lui ogni persona può imparare a essere in relazione con l’altro nella fedeltà.

Ru486
Casini Bandini: "Uno scenario tristissimo di morte e solitudine"

La pillola abortiva Ru486 potrà essere assunta, senza ricovero obbligatorio, fino alla nona settimana di gestazione: è quanto prevedono le nuove linee di indirizzo per l’interruzione volontaria di gravidanza, che saranno emanate dal Ministero della Salute, come annunciato sabato 8 agosto, in un tweet, dal ministro Roberto Speranza. La presidente del Movimento per la vita italiano dice al Sir: “Così si impedisce lo sguardo sul concepito e si banalizza l’aborto”.

Proteste in Bielorussia
Vescovi: “Dialogare per una pacifica soluzione dei problemi”
Vescovi: “Dialogare per una pacifica soluzione dei problemi”

“Siamo preoccupati e lo siamo da molto tempo. Da prima delle elezioni. Non sappiamo cosa potrà succedere domani. Per questo lancio un appello al dialogo. La violenza non è mai la via. Solo con il dialogo si costruisce il futuro”. Così mons. Tadeusz Kondrusiewicz, arcivescovo di Minsk e presidente dei vescovi bielorussi, raggiunto telefonicamente dal Sir all’indomani degli scontri che sono scoppiati in Bielorussia tra le forze dell’ordine e i manifestanti che contestano i risultati delle elezioni presidenziali che hanno confermato Alexander Lukashenko alla guida del Paese.

Brasile
Rio de Janeiro: messa per tutte le vittime del Covid
Rio de Janeiro: messa per tutte le vittime del Covid

L’arcivescovo di Rio de Janeiro, il card. Orani Tempesta, ha celebrato ieri due messe sotto la grande statua del Redentore, simbolo della metropoli, in uno scenario di grande suggestione, pregando per tutte le vittime del Covid-19 nel Paese – che proprio nel fine settimana hanno superato la cifra di 100mila, con oltre 3 milioni di contagiati – e per le loro famiglie. La prima celebrazione è stata trasmessa dal network televisivo Globo, la seconda sul sito della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb) e sui principali media cattolici. Le messe sono state promosse da arcidiocesi, Cnbb e Caritas.

Paolo Bustaffa
Alleanze educative per far fronte alla sfida culturale posta dal virus e parlare ai giovani
Paolo Bustaffa

Nel pieno dell’estate sono risuonate forti le parole del ministro della Salute, che si ha chiesto ai giovani di stare attenti essendo “il veicolo principale del contagio in questo momento”. Il giorno dopo nel titolo di un giornale era riassunta una risposta: “Se non ci divertiamo, per noi non c’è estate”. Nell’appello del ministro non c’era la richiesta di rinunciare al divertimento ma un invito a ripensarlo in una situazione ancora a rischio. I moralismi, in realtà, non servono e ancor meno con i giovani. Con loro è invece importante il dialogo. Riemerge, allora, la necessità di una diversa comunicazione tra generazioni la cui urgenza è apparsa evidente anche nelle esperienze del Covid-19, del lockdown, della graduale riapertura delle attività, delle vacanze.

Libano/1
Sabato in migliaia in piazza per protestare
Sabato in migliaia in piazza per protestare

Sabato 8 agosto, a quattro giorni dalla terribile esplosione al porto di Beirut che ha ucciso almeno 158 persone e ferito altre 6.000, i libanesi sono scesi in piazza per dare voce a tutta la loro rabbia. Dalle 15 del pomeriggio (le 14 in Italia), centinaia di cittadini si sono radunati nel centro della città per una manifestazione che ha avuto come slogan principale “Il giorno del giudizio”.

Libano/2
La visita del nunzio Spiteri al luogo del disastro
La visita del nunzio Spiteri al luogo del disastro

Sabato 8 agosto il nunzio apostolico in Libano, mons. Joseph Spiteri, ha fatto visita ai luoghi dell’esplosione del 4 agosto fermandosi a parlare con i volontari della Caritas Libano. “Il Santo Padre ha promesso di aiutare il Libano in questo momento drammatico. La Chiesa è sempre vicina ai suoi figli. La fede è più grande della tragedia”, ha ricordato il presule.

Libano
Fady Noun: "Il Paese ha bisogno di una nuova classe politica"

Dopo lo choc per le esplosioni di martedì 4 agosto che hanno raso al suolo il porto e distrutto parte dei quartieri cristiani limitrofi, sale la protesta della popolazione contro il governo, contro chi ha permesso questa tragedia per negligenza, contro una corruzione sistematica. Il giornalista del quotidiano “L’Orient-Le jour” spiega: “Il Libano è in fallimento, la moneta è a terra, la corruzione è sistematica. È un male che divora da dentro”.

Mezzogiorno, ferrovie, autostrade e banda larga priorità per lo sviluppo
Giuseppe Caporaso

La questione meridionale, negli ultimi anni, è tornata prepotentemente alla ribalta, con i livelli record di disoccupazione e la fuga di migliaia di giovani qualificati e scolarizzati verso il Nord d’Italia e, ancor più, all’estero. È sicuramente una questione di risorse limitate inviate in queste aree, ma anche di capacità di spesa, delle annose pastoie burocratiche, di un cattivo o parziale utilizzo dei finanziamenti europei e dei fondi di sviluppo. Aspetti che si collegano e ci fanno riflettere sull’arrivo dei finanziamenti del Recovery Fund: dei 209 miliardi che toccheranno all’Italia, il 40% dovrebbe essere dirottato al Sud. Come evitare che si trasformino in un’ennesima occasione perduta? Occorre cercare di creare un percorso virtuoso di opportunità di impresa tra le giovani generazioni e non solo, di crescita occupazionale attraverso l’arrivo di aziende innovative e di stimolo alla nascita di una imprenditoria capace di sintonizzarsi con le enormi potenzialità ambientali e naturali presenti al Sud.

64° anniversario Marcinelle
Mattarella:
Mattarella: "Chi muore sul lavoro merita il rispetto dell'Italia intera"

“Nel giorno che sessantaquattro anni fa a Marcinelle vide scomparire 262 minatori, tra cui 136 italiani, facciamo memoria del sacrificio sul lavoro di tanti nostri connazionali emigrati. La giornata a loro dedicata acquista un altissimo valore: innumerevoli cittadini italiani – in circostanze spesso eccezionalmente complesse e rischiose – hanno dato prova di abnegazione e di impegno nell’adempimento dei propri compiti professionali, in Patria e all’estero”. Lo sottolinea il presidente della Repubblica, nel messaggio inviato in occasione del 64° anniversario della tragedia di Marcinelle.

Politica
Decreto agosto: prevale ancora la logica dei provvedimenti tampone
Decreto agosto: prevale ancora la logica dei provvedimenti tampone

È la terza manovra economica dall’inizio dell’anno. Il “decreto agosto” mobilita gli altri 25 miliardi di deficit autorizzati dal Parlamento con il voto a maggioranza assoluta sullo scostamento di bilancio. E il conto totale viaggia intorno ai 100 miliardi di euro messi in campo per fronteggiare le conseguenze della pandemia. Nel decreto ci sono elementi tendenzialmente più strategici, ma lo spirito di fondo è quello di evitare che dopo l’estate la scadenza simultanea delle misure di protezione avviate nei mesi scorsi possa rendere insostenibile la situazione, soprattutto sul versante del lavoro.

Solidarietà/1
Cei:
Cei: "Un milione di euro in soccorso delle popolazioni del Libano"

La Presidenza della Conferenza episcopale italiana ha deciso oggi lo stanziamento di 1 milione di euro dai fondi otto per mille, che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, in soccorso delle popolazioni del Libano colpite dalla terribile esplosione del 4 agosto scorso. “Secondo un bilancio provvisorio, oltre alle vittime e ai feriti, vi sarebbero centinaia di migliaia di sfollati e ingenti danni alle abitazioni e alle infrastrutture – ricorda una nota della Cei -. I bisogni più urgenti sono l’assistenza sanitaria per i feriti, cibo, acqua, alloggio per gli sfollati, sostegno psico-sociale per i soggetti più vulnerabili”

Solidarietà/2
Caritas Libano:
Caritas Libano: "Operatori e volontari in campo per fornire aiuti"

Sono 120 i giovani volontari e gli operatori di Caritas Libano attivi sin dal primo momento dell’esplosione nel porto di Beirut, martedì 4 agosto, che ha provocato, ad oggi, 137 morti, oltre 5.000 feriti e 300mila sfollati. Secondo quanto riferito al Sir da Caritas Libano i volontari sono impegnati “a portare soccorso ai feriti, sgombrare abitazioni, negozi e strade dalle macerie, distribuire acqua e cibo agli sfollati, fornire sostegno psicologico soprattutto ai bambini, terrorizzati da quanto accaduto. Tre team medici mobili di Caritas Libano sono stati attivati per sostenere i medici negli ospedali, ormai al collasso”.

Parla il parroco maronita del video choc a Beirut
Padre Moawad:
Padre Moawad: "Tanta paura. Ora abbiamo bisogno di voi"

È padre Marwan Moawad, parroco di S. Maroun – Bouchrieh, il sacerdote ripreso nel video choc che lo riprende durante le due esplosioni mentre celebrava la Messa. Raggiunto telefonicamente dal Sir, lancia un appello all’Italia: “Abbiamo bisogno di tutto il vostro supporto per rimanere in Libano e non lasciare questa terra. Dopo queste due esplosioni, la vita diventerà difficilissima, molto più di quanto non lo fosse prima. Abbiamo bisogno di voi, della solidarietà anche della Chiesa italiana. Abbiamo bisogno, ora più che mai, di vivere in unione e nella carità cristiana tra noi”.

Esplosioni a Beirut
Del Re:
Del Re: "Aiutare il Libano ad essere unito". Italia in prima fila per aiuti

“Tamponare l’emergenza per far sì che tutto il lavoro in corso da anni con la nostra cooperazione e con la missione importantissima Unifil a guida italiana possa proseguire per creare vero sviluppo sostenibile. Soffro all’idea che quanto avvenuto a Beirut possa costituire un’ulteriore battuta d’arresto per tutti i processi di sviluppo nel Paese”. Dopo le esplosioni a Beirut a parlare è il vice ministro per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale, Emanuela Del Re, che al Sir ribadisce l’impegno dell’Italia nel Paese dei Cedri.

Hiroshima e Nagasaki
Vescovi Usa e Giappone:
Vescovi Usa e Giappone: "Impegnarsi per la pace"

Dal 6 al 15 agosto i cattolici di tutto il Giappone saranno uniti nella preghiera per la pace, in memoria del 75° anniversario del lancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki. In un video i vescovi di Usa e Giappone chiedono l’immediata abolizione delle armi nucleari e la ratifica da parte di tutti i Paesi del Trattato delle Nazioni Unite di non proliferazione nucleare.

Armi nucleari
Papa Francesco:
Papa Francesco: "Mai più Hiroshima e Nagasaki"

Nel 75° anniversario del bombardamento atomico su Hiroshima e Nagasaki, risuonano ancora le parole sulla necessità della messa al bando delle armi nucleari, pronunciate da Papa Francesco in quello che finora è il suo ultimo viaggio internazionale, a novembre 2019. Parole storiche, che richiamano molti suoi pronunciamenti a favore del disarmo e della cultura della pace.

Paolo VI, il Papa della Chiesa nel mondo contemporaneo
Francesco Bonini

Passando attraverso il lunghissimo pontificato di Giovanni Paolo II, che lo rilancia anche personalmente in tutto il mondo, e quello di Benedetto XVI, che spiegò l’ermeneutica del Concilio, che Francesco proietta in un quadro globale. Perché in tutta la sua vita e tanto più da Papa, Paolo VI si è fatto carico di tutte le pieghe di un mondo complesso e dilatato, la contemporaneità, delle sue contraddizioni e delle sue potenzialità.

Appello/2
Card. Rai:
Card. Rai: "Stati del mondo, aiutate il Libano"

È “un appello agli Stati del mondo” quello che il card. Béchara Boutros Rai, patriarca d’Antiochia e di tutto l’Oriente, presidente dell’Assemblea dei patriarchi e vescovi cattolici del Libano, lancia all’indomani della “misteriosa esplosione” che ha provocato finora oltre cento morti e 4.000 feriti.

Coronavirus Covid-19/1
Card. Bassetti:
Card. Bassetti: "È tempo di responsabilità e serietà"

“Da un po’ di tempo, ha preso forma un dibattito pubblico che si interroga sul mondo ‘dopo’ la pandemia: un mondo diverso da quello attuale (forse) in cui bisognerà ripensare se stessi e il sistema di relazioni interpersonali. Tutto giusto ed encomiabile. A me sembra, però, che questa pandemia, così improvvisa e sconvolgente, ci interroga soprattutto sull’oggi”. Così esordisce nel suo ultimo scritto-riflessione il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei Gualtiero Bassetti, pubblicato dal settimanale cattolico “La Voce” nel numero in edicola venerdì 7 agosto.

Coronavirus Covid-19/2
Ricciardi:
Ricciardi: "L'Italia è ancora vulnerabile"

Sono 1 milione e 482mila le persone, il 2,5% della popolazione residente in famiglia (escluse le convivenze), risultate con IgG positivo, che hanno cioè sviluppato gli anticorpi per il Sars-CoV-2. Quelle che sono entrate in contatto con il virus sono dunque 6 volte di più rispetto al totale dei casi intercettati ufficialmente, secondo i primi risultati dell’indagine di sieroprevalenza sul Sars-CoV-2. Numeri che non sorprendono Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica e consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, che invita ancora alla prudenza.

Addio a Sergio Zavoli: mise la sua cultura al servizio degli altri
Marco Testi

Presidente della Rai dal 1980 al 1987, scrittore, poeta, opinionista, oggi diremmo influencer, per sua stessa ammissione “Socialista di Dio”, titolo di un suo libro vincitore del premio Bancarella 1981, oggi Sergio Zavoli ci ha lasciato, a 96 anni. Per lui il sacro era celato nel rifiuto dell’effimero come corteggiamento avvilente dei tic dei tempi. Cercava il senso, per alcuni Dio, nelle piccole cose: nei muscoli sottili, quelli che non visti ci fanno muovere e agire, e non in quelli pompati di superficie costruiti in palestra, solo per il beneficio dell’occhio.

Esplosioni in Libano
Padre Abboud: "Paese nel caos. Tragedia impressionante"

“Non sappiamo cosa è successo: le voci sono discordanti. C’è chi parla di una esplosione in un deposito di fuochi di artificio, chi invece in un deposito di missili di Hezbollah, la milizia sciita filo-iraniana e chi paventa un attacco israeliano. Non c’è nessuna verità. Non c’è nessuna conferma”. Lo racconta al Sir padre Michel Abboud, presidente di Caritas Libano, subito dopo una enorme esplosione, “forse due”, nella zona del porto di Beirut.

Linee guida scuola
Fism: "Ciascuno concorra all'attuazione". Preoccupazione per gli oneri

“Diamo una valutazione positiva a questo documento di indirizzo specifico per l’infanzia. È un documento che intende dare tutte indicazioni per contrastare il Covid-19. Sono state date disposizioni oggettivamente praticabili”. Lo ha detto al Sir Luigi Morgano, segretario nazionale della Federazione italiana delle scuole materne (Fism), commentando le linee guida del Governo da 0 a 6 anni per la riapertura dei nidi e delle scuole materne.

Ponte di Genova
Mons. Tasca:
Mons. Tasca: "Segno di comunione e fraternità"

Ieri sera, all’inaugurazione del nuovo “Ponte Genova-San Giorgio”, l’arcivescovo Marco Tasca ha impartito la benedizione alla nuova infrastruttura. Il nuovo ponte, ha detto il presule, “faciliterà le comunicazioni e gli scambi, umani e commerciali, di cui la nostra terra ha tanto bisogno” e “aiuterà a coltivare i sogni di bontà di chi farà qui la propria strada attraversando la nostra città”.

Lutto
Morto mons. Chiarinelli, vescovo emerito di Viterbo
Morto mons. Chiarinelli, vescovo emerito di Viterbo

È morto ieri sera mons. Lorenzo Chiarinelli, vescovo emerito di Viterbo. Mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti, diocesi di cui mons. Chiarinelli era originario,  lo ricorda così: “Scompare un uomo perspicace, interprete raffinato della modernità e soprattutto un credente irriducibile. La sua scomparsa è dolorosa non solo per la Chiesa, ma anche per la società civile”.

Coronavirus in Pakistan
Saleem:
Saleem: "Con chiusure intelligenti stiamo vincendo la sfida"

Con una strategia di chiusure intelligenti solo nei territori più colpiti, il Paese ha dimostrato una buona capacità di gestione della pandemia. E ora inizia a tirare un sospiro di sollievo. A fronte di 221 milioni di abitanti, dall’inizio della crisi i contagiati sono stati 280.029, con 5.984 morti totali (dati al 3 agosto). Ne parla in un’intervista al Sir il nuovo ambasciatore del Pakistan in Italia.

Nicaragua: attentato alla cattedrale
Chiesa sotto attacco: la sua
Chiesa sotto attacco: la sua "colpa" è non tacere la gravità del Covid-19

I cittadini del Nicaragua vivono una situazione sempre più difficile, un incubo dal quale pare sempre più difficile trovare una via d’uscita. Prigionieri di un Governo che ha eliminato le libertà fondamentali. Che continua ad alimentare ostilità verso la Chiesa e non impedisce, anzi perlopiù favorisce, attacchi che il card. Leopoldo Brenes, arcivescovo di Managua, ha definito di “natura terroristica”, come quello perpetrato venerdì 31 luglio alla cappella del Sangue di Cristo.

Giovanni Maria Vianney: patrono dei preti stropicciati
Alessandro Di Medio

Oggi, 4 agosto, si fa memoria di uno dei pochissimi parroci canonizzati dalla Chiesa cattolica: san Giovanni Maria Vianney, il Curato d’Ars. “C’è un aspetto della sua vita che in particolare mi colpisce, mi provoca e mi attrae: la sua perenne mancanza di riposo”, scrive in una nota per il Sir don Alessandro Di Medio, che osserva: “Sicuramente il riposo, il sonno e la distensione sono importanti per un sacerdote, per focalizzarsi e adempiere bene ai propri impegni (altrimenti il diavolo non avrebbe provato a rubarglielo il sonno, al Curato d’Ars); se però un prete vuole essere incisivo e davvero fecondo, credo che debba archiviare definitivamente l’idea di difendere la propria routine, il proprio equilibrio, i propri riposini, o arriverà inevitabilmente il giorno in cui sarà tentato di difendere tutto questo anche dalla gente per la quale aveva accettato di dare la vita”.

EUROPA
Sassoli:

Colloquio a tutto campo con il presidente dell’Europarlamento: il Recovery Fund, i fondi all’Italia, soprattutto la necessità di rispondere alle esigenze primarie di cittadini, famiglie, imprese.  Ma, dice, “l’Europa non è un bancomat”. Dopo il summit, che ha varato il piano da 750 miliardi, ora “occorre orientare le nostre scelte verso nuovi modelli di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Abbiamo di fronte sfide inedite, che certo non iniziano né finiscono con il coronavirus. I Paesi dell’Unione hanno la possibilità di sentirsi parte di un unico e grande disegno che ha come elemento determinante la solidarietà”. Rimettere al centro persona e comunità.

Ponte Genova/1
Mons. Grilli (diocesi):
Mons. Grilli (diocesi): "Opera che nasce dall'impegno di tutti"

Stasera sarà inaugurato, alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, e del premier, Giuseppe Conte, il “Ponte Genova-San Giorgio”. “È stato un lavoro straordinario di tutti coloro che hanno concorso alla ricostruzione del ponte”, dice al Sir mons. Silvio Grilli, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali (Ucs) della diocesi di Genova e del settimanale cattolico “Il Cittadino”.

Ponte Genova/2
Solenghi:
Solenghi: "Grande orgoglio per la ricostruzione"

“In un periodo come questo è raro essere orgogliosi di qualcuno o qualcosa. Da genovese sono orgoglioso del mio popolo e del fatto che il ponte abbia avuto una velocità di elaborazione e costruzione che prima di oggi era riscontrabile solo in Oriente. Oggi finalmente abbiamo un esempio in casa al quale poterci riferire e che, ovviamente, potrebbe essere un esperimento pilota”: afferma al Sir l’attore Tullio Solenghi.

Morto in Irlanda Jonh Hume
Mons. Martin: "Un modello per la pace, un gigante della polica"

“Una grande tristezza è scesa nella mia città natale di Derry oggi alla notizia della morte di uno dei nostri più grandi figli, John Hume. Quella stessa tristezza che riecheggia in ogni angolo dell’Irlanda e in tutto il mondo dove la semplice menzione del nome di John Hume evoca ammirazione, rispetto e gratitudine per una vita dedicata alla pace e alla giustizia sociale”. Con queste parole il presidente della Conferenza episcopale irlandese rende omaggio a John Hume, storico leader del Partito socialdemocratico e laburista (Sdlp) dell’Irlanda del Nord e vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 1998.

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Qua la distanza sociale è di due metri

I nostri missionari ci scrivono. Padre Tonino Pasolini: “Qua la distanza sociale è di due metri. Con la radio siamo impegnati per gli annunci di servizio pubblico sulla pandemia. Le nostre restrizioni sono simili a quelle che avete voi. Tutte le scuole rimangono chiuse. Tutte le chiese e le moschee sono chiuse. Tutti i confini sono chiusi”, dice il missionario cesenate. Con la radio “Rafforziamo le pratiche sicure. Combattiamo la paura. Soprattutto, combattiamo notizie false e informazioni distorte”.

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