Austria: suor Maria Schackl, “Il 90% di tutte le donne e ragazze sfruttate come lavoratrici del sesso in Austria proviene dall’estero”

Suor Maria Schlackl, religiosa salvatoriana di Linz, esperta di tratta di esseri umani, ritiene che l’Austria stia affrontando un problema crescente di sfruttamento sessuale e chiede un cambiamento di mentalità in politica e nella società. Molte persone “non sono consapevoli di quanto gravemente l’Austria sia colpita dalla tratta di esseri umani”, ha affermato la promotrice dell’iniziativa “Attivamente contro la tratta di esseri umani – Attivamente per la dignità umana” in un’intervista all’agenzia di stampa Kathpress, in occasione dell’odierna Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani. L’attuale quadro giuridico facilita lo sfruttamento e deve essere riformato, ha dichiarato la suora: l’argomentazione spesso citata secondo cui le donne scelgono la prostituzione volontariamente o “lo vogliono comunque” è insufficiente. Oltre il 90% di tutte le donne e ragazze sfruttate come “lavoratrici del sesso” in Austria proviene dall’estero, ha riferito Schlackl, che vede la stretta connessione tra migrazione, lavoro e sfruttamento sessuale. e cita recenti rapporti di polizia, su donne provenienti in particolare dalla Cina, sempre più vittime della tratta. Poiché la domanda determina l’offerta e quindi l’abuso, chi richiede servizi sessuali contribuisce a mantenere il mercato della tratta di esseri umani, e sia gli sfruttatori sia i profittatori devono essere chiamati a risponderne, ha affermato Schlackl: “Si tratta di esseri umani, non di merci da consumare”. Schlackl ha anche criticato il dibattito politico sulla “merce delle donne”. Mentre i politici prendono regolarmente posizione contro la tratta di esseri umani, ignorano in gran parte il ruolo della legislazione sulla prostituzione. Il business delle “donne merce” funziona in Austria solo grazie a leggi permissive sulla prostituzione, ha sottolineato Schlackl: “Questo rende di fatto le donne vulnerabili allo sfruttamento”, e il termine “lavoro sessuale” oscura anche la realtà di quelle donne e ragazze vittime di tratta e prostituzione forzata. Particolarmente preoccupante è il crescente numero di bambini sotto i 14 anni vittime di tratta di esseri umani e sfruttamento sessuale.

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