Strage di Casalotti: card. Reina, “Roma non può rassegnarsi alla violenza”

(Foto ANSA/SIR)

“Con profondo dolore ho appreso la notizia del gravissimo fatto di sangue avvenuto nella nostra città, che ha spezzato la vita di una famiglia e ferito in modo drammatico l’intera comunità romana”. Così il card. Baldassare Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma, esprime il proprio cordoglio per il triplice omicidio avvenuto nella serata di venerdì a Casalotti, dove una famiglia bengalese è stata uccisa nella propria abitazione: unico superstite il figlio ventenne, rimasto gravemente ferito. La Chiesa di Roma, afferma il cardinale, “si stringe nella preghiera attorno alle vittime, affidandole alla misericordia del Padre”, e manifesta vicinanza al giovane ferito, ai familiari, agli amici e alla comunità bengalese. “Come comunità cristiana, non possiamo tacere – prosegue il vicario -: ogni vita umana è sacra, ogni famiglia deve poter abitare la città nella pace, nella sicurezza e nella dignità. Roma non può rassegnarsi alla violenza, né permettere che la paura prenda il posto della fraternità”. Nel ringraziare le forze dell’ordine e gli operatori sanitari, Reina invita le parrocchie e le realtà ecclesiali della diocesi a pregare per le vittime e per il giovane sopravvissuto, e a “farsi prossime a quanti vivono smarrimento, solitudine e paura”. “La risposta della Chiesa sia la compassione concreta, la custodia dei più fragili e l’impegno rinnovato per costruire una città più umana, giusta e fraterna”, afferma il cardinale, che conclude: “Il Signore consoli chi piange, sostenga chi è nella prova e converta i cuori alla pace”.

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