Leone XIV: Pietro e Paolo, Dio “prese il persecutore della Chiesa e ne fece un messaggero di pace”

“Dio prese il persecutore della Chiesa e ne fece un messaggero di pace. Gli perdonò tutti i peccati e lo collocò in un ministero dove egli avrebbe potuto perdonare i peccati altrui”. Con queste parole di sant’Agostino Papa Leone XIV ha ricordato, nell’omelia della messa nella solennità dei Santi Pietro e Paolo celebrata oggi nella Basilica di San Pietro, la conversione di Paolo sulla via di Damasco. Il Pontefice ha ricordato che i simboli distintivi di Paolo sono “il libro e la spada, strettamente uniti tra loro”: “La parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio” (Eb 4,12). Leone XIV ha poi spiegato il significato del rito della consegna dei palli agli arcivescovi metropoliti: “Queste fasce di lana bianca ornate da croci esprimono l’impegno di ogni Pastore – ma anche di ogni cristiano – a prendere sulle proprie spalle i fratelli e le sorelle che gli sono affidati, come altrettanti agnelli del gregge del Signore, e a sacrificare per loro energie, tempo, fatica, e anche la vita, perché a tutti giunga il Vangelo e il mondo intero trovi in esso armonia e concordia”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa