Sabato 11 aprile torna su tutto il territorio provinciale “Con le mani in pasta”, la giornata di servizio e solidarietà che coinvolgerà circa 1.500 ragazzi e ragazze e più di 130 supermercati aderenti. Lo scopo principale dell’iniziativa è raccogliere aiuti – in particolare prodotti alimentari – per realtà locali che operano accanto alle persone più fragili, ma anche rafforzare la rete di relazioni tra parrocchie, gruppi giovanili, associazioni e comunità.
L’iniziativa, diffusa capillarmente in tutta la diocesi, è promossa dal Servizio di pastorale giovanile e dall’Associazione Noi Oratori, con l’obiettivo di sostenere la collaborazione tra parrocchie, associazioni, gruppi e territori. Sarà una giornata all’insegna del servizio, della gioia, dell’ascolto e dell’incontro, in cui i giovani diventeranno protagonisti concreti della vita delle proprie comunità. “Con le mani in pasta” non è soltanto una raccolta solidale: è soprattutto un’avventura educativa e comunitaria che permette ai ragazzi di sperimentare direttamente cosa significhi prendersi cura degli altri e vivere la dimensione del servizio come parte della propria crescita personale e cristiana. A orientare il significato più profondo della giornata sono le parole di Leone XIV al Giubileo dei giovani nell’estate scorsa: “Dio si è fatto prossimo di ogni uomo e di ogni donna: perciò ciascuno di noi può e deve diventare prossimo di chi incontra lungo il cammino. Sull’esempio di Gesù, Salvatore del mondo, anche noi – ha rimarcato Papa Prevost – siamo chiamati a portare consolazione e speranza, specialmente a chi è scoraggiato e deluso”. La rete capillare dei 1.500 ragazzi e giovani coinvolti in “Con le mani in pasta” fa di questa iniziativa una delle esperienze di servizio giovanile più diffuse sul territorio provinciale.