Una preghiera per la pace nel mondo è salita anche dalle comunità di italiani che vivono in Savoia e in Alta Savoia, in Francia. In occasione dell’annuale pellegrinaggio degli italiani al santuario mariano di Nôtre Dame di Myans, nella diocesi di Chambéry, la celebrazione della messa si è trasformata in un forte momento di invocazione al Signore in un tempo definito “particolarmente difficile per il mondo”. A sottolinearlo è don Pasquale Avena, coordinatore nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Francia, che ha presieduto la liturgia. Con lui hanno concelebrato padre Hilario Frighetto, frate Minore Cappuccino brasiliano di origini italiane, e padre Michel Aké, oblato di San Francesco di Sales, impegnato a perfezionare la lingua italiana in vista dei suoi studi a Roma.

(Foto Mci Francia)
Durante l’omelia, don Avena ha richiamato una domanda che ha guidato la riflessione dei fedeli: “Chi ci toglierà la pietra dai nostri sepolcri in modo che possa entrare la luce del Risorto?”. Una domanda che, nel “contesto del pellegrinaggio, è diventata una supplica intensa alla Vergine di Myans affinché la luce pasquale possa illuminare i governanti e aprire i loro cuori all’accoglienza del dono del Risorto”. “La preghiera – spiega il sacerdote italiano – è stata intensa e sentita, perché la pace è un dono fragile che va custodito e invocato con perseveranza”.