Papa Leone XIV alla Sapienza: don Vecchione (cappellano), “occasione per far sedere al tavolo della pace la conoscenza e la trascendenza”

(Foto ANSA/SIR)

“La visita del Santo Padre alla Sapienza è l’occasione per far sedere al tavolo della pace la conoscenza e la trascendenza, l’anelito umano al sapere e la spiritualità”. Lo dice al Sir don Gabriele Vecchione, cappellano della Sapienza Università di Roma, in vista della visita di Papa Leone XIV all’ateneo, in programma giovedì 14 maggio. Il cappellano richiama la cesura storica segnata dall’Illuminismo: “Era il 1784 quando Immanuel Kant lanciava la sua sfida al mondo intero con il Sapere aude. Da quel momento fede e conoscenza, trascendenza e ricerca scientifica hanno divorziato, percorrendo strade separate o binari paralleli”. Eppure, osserva don Vecchione, nella cappella universitaria campeggia a caratteri cubitali il versetto giovanneo “Et verbum caro factum est”: la Parola, il Logos, si è fatta carne umana, ha sposato l’umanità. “Non è possibile un dissidio tra fede e cultura, tra fede cristiana e sapere scientifico”, afferma il cappellano. “Siamo molto lieti che il Papa possa rivolgere le sue parole ai nostri ragazzi, che hanno ancora bisogno, nonostante la secolarizzazione, dell’insegnamento della Chiesa”.

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