“Vigilare su quelle forme di religiosità tradizionale, che certamente appartengono alle radici della vostra cultura, ma al contempo rischiano di confondere e di mescolare elementi magici e superstiziosi che non aiutano nel cammino spirituale”. E’ l’invito del Papa, nell’omelia della messa presieduta nella spianata di Kilamba, a Luanda. “Restate fedeli a quanto insegna la Chiesa, fidatevi dei vostri pastori e tenete fisso lo sguardo su Gesù, che si rivela in particolare nella Parola e nell’Eucaristia”, l’indicazione di rotta tracciata da Leone XIV: “In entrambe sperimentiamo che il Signore Risorto cammina accanto a noi e, uniti a lui, anche noi vinciamo le morti che ci assediano e viviamo da risorti”.