Papa nel Principato di Monaco: incontro comunità cattolica, no a “divisione in classi sociali”

“La vostra Chiesa, qui nel Principato di Monaco, possiede una grande ricchezza: essere un luogo, una realtà nella quale tutti trovano accoglienza e ospitalità, in quella mescolanza sociale e culturale che è un vostro tratto tipico”. Lo ha detto il Papa, nell’omelia dell’ora media celebrata durante l’incontro con la comunità cattolica, secondo momento pubblico del suo secondo viaggio apostolico nel Principato di Monaco. Gesù è un “avvocato a difesa dei poveri e dei peccatori, non certo per assecondare il male, ma per liberarli dall’oppressione e dalla schiavitù e renderli figli di Dio e fratelli tra di loro”, ha detto Leone XIV esortando alla comunione. “Il Principato di Monaco – ha proseguito – è un piccolo Stato abitato però in modo variegato da monegaschi, francesi, italiani e persone di tante altre nazionalità. Un piccolo Stato cosmopolita, in cui alla varietà delle provenienze si associano anche altre differenze di tipo socio-economico”. “Nella Chiesa, tali differenze non diventano mai occasione di divisione in classi sociali ma, al contrario, tutti sono accolti in quanto persone e figli di Dio, e tutti sono destinatari di un dono di grazia che incoraggia la comunione, la fraternità e l’amore vicendevole”, il monito del Papa.

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