“Benché di breve vita (1627-1679), l’arazzeria Barberini rappresentò un esempio di eccellenza artistica a Roma, capace di unire qualità e innovazione e di rafforzare la visibilità culturale e politica della città nel Seicento europeo”. Lo afferma Alessandra Rodolfo, curatrice della mostra “L’arazzeria Barberini. La Resurrezione e la Dedicazione della Basilica Vaticana”, che sarà presentata lunedì 30 marzo alle 18 nella Sala Conferenze dei Musei Vaticani. L’esposizione, allestita nelle Sale XVII e XVIII della Pinacoteca Vaticana, celebra i quattrocento anni dalla Dedicazione della Basilica di San Pietro, avvenuta il 18 novembre 1626 per opera di Urbano VIII. Al centro della mostra due arazzi della manifattura Barberini: la Resurrezione di Cristo e Urbano VIII dedica la Basilica di San Pietro. “Le opere esposte – commenta la direttrice dei Musei Vaticani Barbara Jatta – offrono l’occasione per rievocare un momento di particolare rilievo sia storico che simbolico, volto a riaffermare il luogo che custodisce la Confessio dell’apostolo Pietro come fondamento visibile del primato della Chiesa romana”. La mostra è organizzata in collaborazione con la Biblioteca Apostolica Vaticana e la Fabbrica di San Pietro. Alla presentazione interverranno sr. Raffaella Petrini, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il card. Mauro Gambetti, arciprete della Basilica Papale di San Pietro, e don Mauro Mantovani, prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana.