Parlamento Ue: approvata la direttiva anticorruzione. Metsola, “Europa uno spazio di legalità”

(Bruxelles) – Con 581 voti a favore, 21 contrari e 42 astensioni, il Parlamento europeo ha approvato il primo quadro giuridico Ue anticorruzione. La direttiva punta a ridurre la frammentazione tra i sistemi nazionali, soprattutto nei casi transfrontalieri, individuando le fattispecie da qualificare come reati: corruzione nel settore pubblico e privato, appropriazione indebita, ostruzione della giustizia, traffico di influenze, esercizio illecito di funzioni. “La corruzione non ha spazio in Europa. Oggi approviamo la prima direttiva che armonizza il diritto penale con regole che si applicano in modo coerente in tutti i Paesi”, ha dichiarato la presidente Roberta Metsola. “Questa legge è storica. La corruzione ha portato al silenziamento di giornalisti, alla morte di cittadini e a vite spezzate: se non contrastata, minaccia le fondamenta stesse della nostra Unione”, ha affermato la relatrice Raquel García Hermida-van der Walle, ricordando la giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, a cui è dedicata la sala stampa di Strasburgo. Nel 2025 Consiglio e Parlamento hanno raggiunto un accordo sulla direttiva, che include l’articolo 11 sul reato di “esercizio illecito di funzione pubblica”, ritenuto sovrapponibile alle ipotesi più gravi del vecchio abuso d’ufficio, abrogato in Italia nel 2024 con la “riforma Nordio”, dal nome del ministro della Giustizia. La direttiva dovrà ora essere formalmente adottata dal Consiglio. I Paesi avranno poi 36 mesi per recepirla.

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