Terra Santa: Rosario per la pace 28 marzo. La Custodia aderisce alla preghiera

(Foto Sir)

“Continuo a seguire con sgomento la situazione in Medio Oriente, così come in altre regioni del mondo lacerate dalla guerra e dalla violenza. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte alla sofferenza di così tante persone, vittime inermi di questi conflitti. Ciò che li ferisce, ferisce l’intera umanità”: le parole di papa Leone, pronunciate dopo l’Angelus di domenica 22 marzo, risuonano come un monito urgente e doloroso e come un invito alla preghiera. È in questo clima drammatico che la Custodia di Terra Santa ha deciso di aderire all’invito del Patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, che ha chiesto ai fedeli di pregare il Rosario per la pace il prossimo 28 marzo. “Vi invito a recitare in ogni nostra fraternità e a diffondere nelle parrocchie, nelle scuole e nelle famiglie cristiane il Rosario per la pace proposto dal nostro Patriarca”, scrivono il segretario di Terra Santa, padre Alberto Joan Pari, e il Custode padre Francesco Ielpo. Il testo della preghiera, si legge in una nota della Custodia, è stato preparato da padre Francesco Patton e vuole essere “un segno di comunione con la Chiesa locale, con i cristiani di tutto il Medio Oriente e con quanti nel mondo intero soffrono a causa delle troppe guerre in corso”. In un momento storico segnato da conflitti che incidono profondamente sulla vita quotidiana delle popolazioni, la Custodia affida alla preghiera un ruolo decisivo. Nella lettera, i frati invocano la protezione della Vergine Maria: “Che la Vergine Maria ottenga oggi ciò che lei ha già cantato nel Magnificat e che il Suo divin Figlio ha proclamato nelle beatitudini: che i superbi siano dispersi nei pensieri del loro cuore; che i potenti siano rovesciati dai troni e finalmente innalzati gli umili; che gli affamati siano ricolmati di beni e i pacifici riconosciuti come figli di Dio”. La via della pace passa attraverso il dialogo, la giustizia e la preghiera comune: “I miti possano ricevere in dono la terra” è l’auspicio finale dei frati, che affidano alla benedizione del Signore l’intera comunità: “Il Signore vi benedica e vi custodisca tutti”. Adesione al Rosario del 28 marzo è arrivata anche dai benedettini dell’abbazia della Dormizione, al Monte Sion a Gerusalemme.

 

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