Argentina: vescovi, “mai più” a violenza dittatura e “sempre più” a democrazia giusta. 50° anniversario del colpo di Stato

“Oggi diciamo in modo perentorio: ‘mai più’ alla violenza della dittatura e ‘sempre più’ a una democrazia giusta”. Lo afferma la Commissione permanente della Conferenza episcopale argentina nel messaggio diffuso in occasione del cinquantesimo anniversario del colpo di Stato del 24 marzo 1976, che segnò, in un contesto di violenza diffusa, l’inizio del terrorismo di Stato protrattosi per sette lunghi anni, fino al 10 dicembre 1983, quando fu recuperata la democrazia. I vescovi riconoscono “la gravità di quanto accaduto in quegli anni violenti” e affermano che “la memoria esige un’autocritica della società e della Chiesa che in essa è presente, capace di aiutare a riscoprire e ricostruire il senso della fraternità tra gli argentini”. Il documento richiama le parole di Papa Leone XIV dal Messaggio per la Quaresima 2026: “Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole offensive, al giudizio immediato, a parlare male di chi è assente e non può difendersi. Allora molte parole di odio cederanno il passo a parole di speranza e di pace”. I presuli avvertono che “viviamo un’epoca con una tendenza crescente all’autoritarismo” e invitano a “recuperare il dialogo sincero, disinteressato e onesto al servizio di una vera amicizia sociale”, denunciando “le polarizzazioni sterili” e la normalizzazione della violenza “sui social, nei quartieri, nel Congresso della Nazione”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa