Cultura: Subiaco, domani presentazione della mostra “Gutenberg a Subiaco. I primordi della stampa a caratteri mobili in Italia (1465-1467)”

Fervono i preparativi per la mostra “Gutenberg a Subiaco. I primordi della stampa a caratteri mobili in Italia (1465-1467)” che sarà presentata domani mattina (opre 10.30) presso la cattedrale della abbazia di Santa Scolastica, a Subiaco, e che troverà spazio nella attigua biblioteca nazionale del Monumento Nazionale di Santa Scolastica. Dal 21 marzo al 19 aprile la biblioteca ospiterà, infatti, la Bibbia delle 42 linee di Johannes Gutenberg realizzata a Magonza nel 1455, e insieme all’opera, saranno esposti anche i primi tre incunaboli realizzati in Italia, prodotti proprio nel monastero di Subiaco: il De oratore (1465), concesso in prestito dalla Biblioteca Angelica, il Lattanzio e il De Civitate Dei di Agostino (1465-1467). “Sono due – spiegano dal Diac, il Dipartimento per le attività culturali istituito presso il ministero della Cultura – i capolavori esposti: la Bibbia di Gutenberg, primo grande libro stampato in Europa con caratteri mobili che segna l’inizio di una rivoluzione che ha cambiato il destino dell’umanità, e il De Oratore di Cicerone, stampato nel monastero di Santa Scolastica nel 1465, uno dei più preziosi incunaboli italiani che raccontare simbolicamente la nascita della stampa a caratteri mobili in Italia, proprio a Subiaco. Il messaggio che passa dai due libri è semplice: ciò che nel Quattrocento rappresentava un’assoluta novità oggi vive come tradizione capace di creare ancora futuro. Questa storia parla anche d’Europa. Il continente ha trovato la sua identità nella circolazione delle idee, nella fede, nella ragione e nella cultura che genera pace”. “Gutenberg a Subiaco è il titolo della mostra. Anche se Johannes Gutenberg non è mai venuto a Subiaco, la presenza dei due giovani prototipografi che proprio qui installarono la prima tipografia a caratteri mobili a partire almeno dal 1464 ha consentito alla sua invenzione di valicare le Alpi e giungere nel nostro territorio”, spiega dom Fabrizio Messina Cicchetti, direttore della Biblioteca statale di Santa Scolastica. “Oggi, grazie alla presenza della ‘sua’ Bibbia, Gutenberg ritorna simbolicamente a Subiaco, quasi a ricongiungersi con i continuatori dell’arte tipografica nascente”. L’esposizione sarà aperta al pubblico da sabato 21 marzo fino al 19 aprile, ogni giorno dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.45). Con questa mostra la città di Subiaco chiude l’anno da Capitale del Libro 2025 celebrando un pezzo importante della sua storia millenaria.

Completata intorno al 1455, la Bibbia delle 42 linee è la prima grande opera editoriale di Gutenberg. Stampata in latino, imita l’eleganza dei codici manoscritti: colonne ordinate, caratteri gotici armoniosi e spazi destinati alle iniziali miniate da aggiungere a mano. Secondo le stime venne prodotta in 180 esemplari, di cui 140 su carta e 40 su pergamena. Oggi nel mondo se ne contano 49 esemplari, di cui appena 22 completi. La sua rarità e la portata storica della sua realizzazione conferiscono a queste copie un valore inestimabile.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa