La funzione giudiziaria del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano “contribuisce alla tutela di quel valore di unità che costituisce un elemento essenziale della vita ecclesiale”. Lo ha evidenziato Papa Leone XIV aprendo oggi, nell’aula della Benedizione, l’anno giudiziario del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, nell’occasione del suo primo incontro con l’istituzione. Il Papa ha ricordato che il tribunale vaticano sorregge “l’indipendenza della Santa Sede anche nel campo internazionale”, secondo quanto previsto dal Trattato del Laterano. “L’osservanza delle garanzie procedurali, l’imparzialità del giudice, l’effettività del diritto di difesa e la ragionevole durata dei processi – ha spiegato Leone XIV – non rappresentano soltanto strumenti tecnici del procedimento giudiziario”: essi sono “le condizioni attraverso le quali l’esercizio della funzione giurisdizionale acquista particolare autorevolezza e contribuisce alla stabilità istituzionale”. Il Pontefice ha quindi descritto il processo come “uno spazio ordinato nel quale, mediante il confronto regolato tra le parti e l’intervento imparziale del giudice, il dissenso viene ricondotto entro un orizzonte di verità e di giustizia”. Ha infine sottolineato che “la giustizia nella Chiesa non è mero esercizio tecnico della norma, ma ministero al servizio del Popolo di Dio”, che richiede “oltre che competenza giuridica, anche sapienza, equilibrio e una costante ricerca della verità nella carità”.