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Germania: nasce l’Alleanza per lo stato sociale. Welskop-Deffaa (Caritas): i tagli al bilancio impediscono l’assistenza necessaria

Quattordici organizzazioni della società civile, con un totale di oltre 20 milioni di iscritti, tra membri, dipendenti, volontari, hanno fondato l’Alleanza per uno stato sociale forte e sostenibile. L’Alleanza critica il crescente squilibrio nel dibattito politico, in cui lo stato sociale viene ripetutamente descritto come insostenibile o come un mero fattore di costo. L’iniziativa contrasta questa impostazione con una prospettiva positiva e basata sui fatti: lo stato sociale non è solo finanziariamente sostenibile, si sostiene, ma “essenziale per la pace sociale, la partecipazione economica e la stabilità democratica”. La presidente della Caritas, Eva Welskop-Deffaa, afferma: “Abbiamo bisogno di uno stato sociale efficiente, e questo significa prima di tutto servizi sociali accessibili. Nelle città e nelle aree rurali, nell’assistenza alla genitorialità, nell’assistenza ambulatoriale e nell’assistenza all’infanzia”. Per la presidente “chiunque tagli i finanziamenti in tempi di crescenti tensioni sociali, incertezza economica e sfide demografiche agisce come se togliesse l’autopompa ai vigili del fuoco in caso di incendio. I tagli alla rete di sicurezza sociale impediscono l’assistenza necessaria e preventiva. Riducono anche le opportunità per i numerosi volontari disposti ad aiutare le persone in difficoltà, indebolendo così la rete di lavoro retribuito e volontario che sostiene la nostra società”. L’Alleanza invita il governo federale a impegnarsi di più per politiche che rafforzino lo stato sociale.

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