“Il problema è la trasmissione dei valori che un tempo era un portato della vita dove tutte le agenzie educative, a cominciare da famiglia, scuola, parrocchia, convergevano verso una proposta di valori che poteva essere più facilmente di raccolta da parte dei giovani. Oggi la realtà è frammentata e non c’è più una convergenza di azione da parte di queste realtà”. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, nel corso del suo intervento alla Cattedra dell’accoglienza, in corso a Sacrofano (Roma). “I nostri nemici sono dentro casa perché basta che i giovani prendano un telefonino per vivere una realtà che non conosciamo – ha continuato – ecco perché servono figure autorevoli che possano aiutarli a ispirare la loro vita”