“I giovani vivono una grande frustrazione perché sono chiamati a prestazioni di cui non si sentono all’altezza, non si sentono adeguati. Ci vorrebbe qualcuno che li ami gratuitamente: questa è la soluzione. Qualcuno che li ami al di là dei risultati. E noi abbiamo Dio che ci ama nonostante i risultati. La proposta ai giovani è presentare un Dio che non ci chiede di essere perfetti ma che ci ama e valorizza al di là di quello che riusciamo a fare”. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, nel corso del suo intervento alla Cattedra dell’accoglienza, in corso a SacroFano (Roma). “Ci vuole un aiuto per i giovani affinché sviluppino una identità cristiana- ha aggiunto- quello che da un punto di vista di fede dobbiamo aiutare ad acquisire è una identità aperta, pronta ad accettare i contributi che arrivano dagli altri”.