Sudan: incontro ieri a Ginevra del primo ministro Idris con il rev. Pillay nella sede del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc)

(foto Wcc)

Il primo ministro sudanese Kamil Idris ha incontrato ieri presso la sede del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) a Ginevra il segretario generale dell’organismo ecumenico, rev. Jerry Pillay, per discutere – fa sapere il Wcc in un comunicato – il nuovo piano di pace e ricostruzione del governo. Il primo ministro era accompagnato da una delegazione della Repubblica del Sudan. In questa settimana di visite a Ginevra, ha incontrato anche funzionari delle Nazioni Unite. Nel dare il benvenuto, il rev. Pillay ha detto: “In questi tempi difficili, caratterizzati da numerose crisi globali, è fondamentale che le persone di buona volontà lavorino insieme per la giustizia, la pace, la riconciliazione e l’unità di tutti gli esseri umani e di tutto il creato”. Pillay ha quindi presentato il lavoro del Wcc per la pace in molte parti del mondo, tra cui in Medio Oriente e in diversi contesti africani.

Ginevra, Primo ministro sudanese Kamil Idriss e il Segretario Generale del Wcc Rev. Pillay (Foto Wcc)

Il primo ministro Idris ha presentato l’iniziativa di pace proposta dal suo governo e ha invitato il segretario generale del Wcc a partecipare alla prima consultazione di questo processo, prevista per la prima parte del 2026. “Il Sudan – ha detto – sta affrontando una crisi esistenziale a causa della guerra condotta dalle milizie ribelli in palese violazione di tutte le leggi e le norme internazionali. Ciò ha portato a una catastrofe umanitaria senza precedenti e ha minato la stabilità regionale e internazionale”. L’iniziativa di pace promossa dal suo governo – ha spiegato – mira a promuovere un periodo di dialogo e di transizione, durante il quale “le forze politiche concorderanno su come governare e gestire lo Stato. A ciò seguiranno elezioni libere ed eque sotto la supervisione internazionale per completare i requisiti di una trasformazione democratica globale”. Idris ha poi aggiunto che il Wcc può svolgere un ruolo fondamentale nel creare una migliore tolleranza e relazioni religiose in Sudan.
Il Wcc ha offerto una panoramica delle sue iniziative ecumeniche di costruzione della pace in Sudan e Sud Sudan negli ultimi anni, riferendosi in particolare alla visita della delegazione ecumenica in Sudan dal 18 al 22 aprile 2024, con incontri con il presidente e il vicepresidente. Il segretario generale Pillay ha sottolineato “l’importanza di proseguire gli sforzi per raggiungere la pace e di lavorare insieme per il bene comune. Come persone di fede, siamo chiamati a unirci in solidarietà gli uni con gli altri per la giustizia e la pace, sostenendoci a vicenda nelle preghiere, sostenendo coloro che sono resi vulnerabili socialmente ed economicamente, gli sfollati e coloro che hanno perso i propri mezzi di sussistenza a causa di crisi e disastri”.

(Foto Wcc)

Dopo quasi quattro anni di brutale e distruttivo conflitto tra l’esercito sudanese e la milizia delle Forze di Supporto rapido (Rsf), la situazione in Sudan rappresenta la peggiore catastrofe umanitaria al mondo. Si stima che il numero di sfollati interni in Sudan sia di 9,2 milioni, principalmente nella regione del Darfur, mentre 4,3 milioni di persone sono fuggite nei paesi limitrofi dallo scoppio del conflitto nell’aprile 2023.

Ginevra, delegazione del primo ministro sudanese nella sede del Wcc (Foto Wcc)

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