Padre Candido Amantini: p. Tanzola, “non temeva il maligno, aveva il cuore radicato nel Signore”

Foto Calvarese/SIR

“Padre Candido non temeva il maligno, perché aveva il cuore radicato nel Signore. Diceva spesso che il demonio teme l’umiltà, e lui stesso ne fu un esempio vivente: umile, sereno, obbediente, totalmente consegnato alla volontà di Dio”. Così p. Gennaro Tanzola nell’omelia della messa celebrata il 31 gennaio al Pontificio Santuario della Scala Santa, in occasione dell’anniversario della nascita del servo di Dio p. Candido Amantini (1914-1992), sacerdote passionista ed esorcista per oltre trent’anni. Il testo dell’omelia è stato pubblicato sul sito dell’Associazione internazionale esorcisti (Aie). Dal 2012 è in corso il processo di beatificazione di questo sacerdote che san Padre Pio da Pietrelcina definì “secondo il cuore di Dio”. “Il suo ministero di esorcista, esercitato con umiltà e discrezione, fu un servizio prezioso alla Chiesa”, ha ricordato p. Tanzola, sottolineando che “il suo lungo servizio non fu mai spettacolare né drammatico. Era, piuttosto, un prolungamento della sua fede incrollabile nella vittoria di Cristo sul male”. Nella sua lunga missione alla Scala Santa, “padre Candido divenne per molti un padre, un consigliere, un rifugio. Il suo confessionale era un luogo di luce, dove le anime ferite ritrovavano pace e speranza”.

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