Leone XIV: nuovo statuto per la Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel

Leone XIV, nell’udienza concessa al cardinale segretario di Stato Pietro Parolin il 29 gennaio scorso, ha disposto l’approvazione dello Statuto emendato della Fondazione “Giovanni Paolo II per il Sahel”, allineando al quadro normativo vigente per le Persone Giuridiche strumentali della Curia Romana e alla normativa sul patrimonio della Sede Apostolica. Della Fondazione – si legge nel Rescritto pubblicato oggi – fanno parte 9 paesi della regione del Sahel: Burkina Faso, Capo Verde, Gambia, Guinea Bissau, Mali, Mauritania, Niger, Senegal, Ciad. “L’obiettivo primario della Fondazione – recita lo Statuto – è promuovere la formazione di persone che si dedicano al servizio del proprio Paese e dei propri simili, senza discriminazioni, in uno spirito di sviluppo umano integrale e solidale, per combattere la desertificazione e le sue cause e per fornire assistenza alle vittime della siccità nei Paesi del Sahel”. Di qui la priorità alla formazione di facilitatori ed esperti locali e  al finanziamento di progetti nell’0 ambito dello sviluppo tecnico, socio-sanitario, socio-agricolo, socio-economico, sviluppo integrale e ambientale. Il patrimonio della Fondazione, per volere del Papa, è costituito dal ricavato delle collette organizzate in tutto il mondo cattolico a beneficio del Sahel. Gli organi della Fondazione sono il Consiglio di Amministrazione, il presidente, il vicepresidente, il segretario generale, il revisore dei conti, il Tesoriere.

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