Libia: ucciso ieri Saif al-Islam Gheddafi. Amnesty, “diffuso clima di impunità alimenta crimini. Autorità collaborino con Corte penale internazionale”

“L’uccisione di Saif al-Islam Gheddafi, avvenuta il 3 febbraio in Libia, evidenzia il diffuso clima di impunità che alimenta crimini di diritto internazionale e altre violazioni da parte delle milizie e dei gruppi armati”. Questo il commento di Amnesty International diffuso oggi. “La Procura libica ha annunciato l’apertura di indagini sulla sua morte. Chiediamo che siano tempestive, indipendenti, imparziali e trasparenti e che tutti i sospettati siano processati in modo equo”, proseguono dall’Ong. “La Corte penale internazionale aveva spiccato un mandato di arresto per Saif al-Islam Gheddafi per i crimini contro l’umanità di omicidio e persecuzione in relazione al conflitto armato del 2011 che pose fine al governo repressivo di suo padre”, ricorda Amnesty International, sottolineando che “le autorità libiche si sono rifiutate di consegnarlo alla Corte e la sua morte priva le persone sopravvissute e le famiglie delle vittime del loro diritto alla verità, alla giustizia e alla riparazione. È tempo che le autorità libiche collaborino con la Corte penale internazionale”.

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