Guatemala: vescovi, “momento cruciale per stabilità democratica, addolorati per criminalizzazione dei migranti”. Mons. Sagastume nuovo presidente

Al termine della propria assemblea plenaria, la Conferenza episcopale del Guatemala (Ceg) interviene con un ampio messaggio, che tocca alcuni temi riguardanti l’attualità del Paese, che sta affrontando un momento assai critico, a causa delle rivolte carcerarie e della presenza sempre più minacciosa dei gruppi criminali. “È un anno cruciale per il nostro Paese – fanno notare i vescovi –, che guarda al futuro immediato con speranze e richieste delle comunità”. In particolare, il messaggio sottolinea la delicatezza del processo delle elezioni di secondo grado, in cui saranno eletti i magistrati della Corte suprema elettorale e della Corte Costituzionale, il Controllore generale dei conti e il Procuratore generale e capo del Pubblico ministero. Le nomine avranno “un impatto diretto sulla stabilità democratica, la certezza giuridica e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni pubbliche”. La recente crisi nelle carceri e in diverse località, “con il suo seguito di morti e feriti, nonché il timore diffuso tra i cittadini, dimostra l’ingestibilità del sistema carcerario proprio quando le prossime elezioni di secondo grado sono alle porte. I vescovi fanno appello al Congresso della Repubblica, affinché promuova “la riforma della Legge sull’Ordine pubblico del 1965, al fine di adeguare gli stati di emergenza alle nuove realtà sociali, armonizzando la legge con la Costituzione vigente e gli standard internazionali in materia di diritti umani”. Per quanto riguarda i migranti, scrivono i vescovi, “ci addolora vedere le gravi difficoltà che gravano su di loro, come la criminalizzazione e il razzismo scatenato negli Stati Uniti, come hanno sottolineato gli stessi vescovi di quella Nazione. Riconosciamo il loro fondamentale contributo all’economia del Paese, poiché hanno inviato sotto forma di rimesse una somma che nel 2025 ha rappresentato più di un quinto del prodotto interno lordo. Durante l’assemblea, la Ceg ha rinnovato i propri organismi direttivi, eleggendo come presidente mons. Bernabé de Jesús Sagastume Lemus, vescovo di San Marcos; vicepresidente è mons. Víctor Hugo Palma, arcivescovo di Los Altos, segretario generale mons. Eddy René Calvillo Días, vescovo ausiliare di Città del Guatemala.

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